Il Comune compra l’ex palazzo ferroviario
di Serena Lullia
Il Consiglio approva la partecipazione all’asta. La riqualificazione inserita in un progetto da finanziare
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OLBIA. Un passato da rifugio di fortuna per senzatetto, un futuro da social house. Il Comune prova a costruire la nuova identità dell’ ex dormitorio della ferrovia, in via Vittorio Veneto. Due le variabili a cui è legata la mission dell’amministrazione Nizzi sostenuta dall’intero consiglio comunale. Vincere l’asta fallimentare a cui l’ente deve necessariamente partecipare per accaparrarsi l’immobile a due passi dalla nuova stazione ferroviaria. Ed essere in cima alla graduatoria del bando ministeriale “Qualità dell’abitare” per ottenere i 18milioni e 800mila euro necessari. La ristrutturazione dell’edificio è uno degli elementi del più ampio progetto “Ambiente abitare il centro”.
L’ex palazzo della ferrovia è un immobile pubblico e può avere solo finalità pubbliche. Motivo per cui all’asta non potranno partecipare i privati e la destinazione non potrà essere modificata. L’amministrazione Nizzi pensa di riqualificarlo e trasformarla in social house, case popolari. «Questo è uno dei motivi per cui la Coalizione civica vede con favore la scelta dell’amministrazione di partecipare all’asta – spiega il capogruppo Rino Piccinnu –. La seconda motivazione è che il Comune ha la possibilità di partecipare a un bando nazionale importante. Non è certo che il finanziamento venga ottenuto, però ci sono tutte le potenzialità affinché Olbia si aggiudichi l’importo di 18milioni di euro necessario per la riqualificazione di due quartieri di Olbia».
Un’occasione imperdibile secondo il sindaco Settimo Nizzi «per recuperare un disastro di quelle fattezze. Abbiamo partecipato a quell’importantissima misura sulla qualità dell’abitare – spiega –. Abbiamo lavoratomolto e ringrazio tutti i dipendenti comunali che hanno fatto in modo che, in tempi ristretti, si potesse raggiungere questo importante risultato. Che è quello di partecipare al bando nazionale sulla qualità dell’abitare che permetterà, se accolto, la riqualificazione di quell’importantissima parte di territorio comunale che è San Simplicio e il quartiere Gregorio. La destinazione di quell’immobile sarà una destinazione istituzionale. La speranza è che possiamo acquisirlo al prezzo più competitivo possibile. Poi quando si entrerà nel merito delle azioni decisionali, naturalmente il consiglio comunale deciderà il destino di quell’immobile».
L’ex palazzo della ferrovia è un immobile pubblico e può avere solo finalità pubbliche. Motivo per cui all’asta non potranno partecipare i privati e la destinazione non potrà essere modificata. L’amministrazione Nizzi pensa di riqualificarlo e trasformarla in social house, case popolari. «Questo è uno dei motivi per cui la Coalizione civica vede con favore la scelta dell’amministrazione di partecipare all’asta – spiega il capogruppo Rino Piccinnu –. La seconda motivazione è che il Comune ha la possibilità di partecipare a un bando nazionale importante. Non è certo che il finanziamento venga ottenuto, però ci sono tutte le potenzialità affinché Olbia si aggiudichi l’importo di 18milioni di euro necessario per la riqualificazione di due quartieri di Olbia».
Un’occasione imperdibile secondo il sindaco Settimo Nizzi «per recuperare un disastro di quelle fattezze. Abbiamo partecipato a quell’importantissima misura sulla qualità dell’abitare – spiega –. Abbiamo lavoratomolto e ringrazio tutti i dipendenti comunali che hanno fatto in modo che, in tempi ristretti, si potesse raggiungere questo importante risultato. Che è quello di partecipare al bando nazionale sulla qualità dell’abitare che permetterà, se accolto, la riqualificazione di quell’importantissima parte di territorio comunale che è San Simplicio e il quartiere Gregorio. La destinazione di quell’immobile sarà una destinazione istituzionale. La speranza è che possiamo acquisirlo al prezzo più competitivo possibile. Poi quando si entrerà nel merito delle azioni decisionali, naturalmente il consiglio comunale deciderà il destino di quell’immobile».
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