Centro didattico, appalto per gli spazi esterni
di Dario Budroni
Amp di Tavolara, ultimata la ristrutturazione dei locali di via dei Lidi. Eventi e incontri da fine aprile
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OLBIA. Il campus prende forma sul mare. E così, allo stesso tempo, la comunità si impossessa di un luogo che ha sempre visto da lontano, senza poterci quasi mai mettere piede. Nell’ex area Sep, il vecchio servizio escavazione porti, l’Amp di Tavolara ha terminato la prima fase di ristrutturazione di alcuni dei vecchi locali. Grandi spazi che un giorno ospiteranno un corso di laurea magistrale e che l’Area marina può subito utilizzare anche per le sue attività di ricerca e di educazione ambientale. Presto si interverrà anche nell’area esterna, in buona parte già riqualificata, dove vedrà la luce un campo da basket, mentre nelle prossime settimane la struttura potrà cominciare ad aprire le sue porte.
Nuova vita. Sulla base di un accordo tra l’Università di Sassari e l’Area marina, nell’ex area Sep, nell’insenatura di Porto Romano, sarà avviato un corso di laurea specialistica in Gestione e tutela dell’ambiente e del territorio marino. Così nel 2016 il consorzio di gestione dell’Amp aveva ottenuto 700mila euro di fondi regionali. Risorse impiegate per ristrutturare un grande caseggiato dove sono stati realizzati un centro didattico e una eco-foresteria per studenti e ricercatori, in stile campus anglosassone.
Spazi esterni. Nelle prossime settimane sarà invece completata la riqualificazione delle aree attorno. «Attualmente – spiegano dall’Area marina di Tavolara, della quale è direttore Augusto Navone – è in corso, dopo l’approvazione da parte della Regione del progetto definitivo per l’utilizzo delle economie dei fondi Por, la procedura di gara per l’affidamento dei lavori per la sistemazione degli spazi esterni alla struttura, compreso il campetto da basket. Questi spazi esterni, ampi e attrezzati, rappresenteranno in questo momento di gestione pandemica un ulteriore punto di forza di questo centro didattico con annessa foresteria, che sarà, nei prossimi anni, un elemento centrale delle attività dell’Amp. Infatti, gli spazi presenti si prestano perfettamente a diventare aule didattiche a cielo aperto, in perfetta coerenza con il distanziamento richiesto dalla pandemia e nel solco delle attività condotte da anni dall’Area marina. Sarà uno spazio aperto nel quale coinvolgere la comunità per esplorare meglio concetti e pratiche di sostenibilità ambientale, con laboratori, incontri e iniziative formative».
Porte aperte. In attesa dell’avvio del corso di laurea magistrale, che sarà gestito dal neonato consorzio UniOlbia, l’Area marina potrà già cominciare a utilizzare il centro didattico e l’eco-foresteria. «I nuovi spazi – spiegano ancora dall’Amp – serviranno a rafforzare le azioni formative ed educative condivise con gli attori sociali e con la cittadinanza. È stato già predisposto un ricco calendario di eventi e incontri per avviare le attività, entro fine aprile. L’eco-foresteria ospiterà a breve i primi ricercatori dell’Ispra, che saranno a Tavolara per proseguire i monitoraggi dedicati all’avifauna marina e, in particolare, alla berta minore. Si conferma come l’Area marina sia un ente in grado di coniugare e supportare la ricerca scientifica finalizzata al monitoraggio e alla gestione ambientale, ma anche le azioni formative e culturali rivolte al grande pubblico».
Nuova vita. Sulla base di un accordo tra l’Università di Sassari e l’Area marina, nell’ex area Sep, nell’insenatura di Porto Romano, sarà avviato un corso di laurea specialistica in Gestione e tutela dell’ambiente e del territorio marino. Così nel 2016 il consorzio di gestione dell’Amp aveva ottenuto 700mila euro di fondi regionali. Risorse impiegate per ristrutturare un grande caseggiato dove sono stati realizzati un centro didattico e una eco-foresteria per studenti e ricercatori, in stile campus anglosassone.
Spazi esterni. Nelle prossime settimane sarà invece completata la riqualificazione delle aree attorno. «Attualmente – spiegano dall’Area marina di Tavolara, della quale è direttore Augusto Navone – è in corso, dopo l’approvazione da parte della Regione del progetto definitivo per l’utilizzo delle economie dei fondi Por, la procedura di gara per l’affidamento dei lavori per la sistemazione degli spazi esterni alla struttura, compreso il campetto da basket. Questi spazi esterni, ampi e attrezzati, rappresenteranno in questo momento di gestione pandemica un ulteriore punto di forza di questo centro didattico con annessa foresteria, che sarà, nei prossimi anni, un elemento centrale delle attività dell’Amp. Infatti, gli spazi presenti si prestano perfettamente a diventare aule didattiche a cielo aperto, in perfetta coerenza con il distanziamento richiesto dalla pandemia e nel solco delle attività condotte da anni dall’Area marina. Sarà uno spazio aperto nel quale coinvolgere la comunità per esplorare meglio concetti e pratiche di sostenibilità ambientale, con laboratori, incontri e iniziative formative».
Porte aperte. In attesa dell’avvio del corso di laurea magistrale, che sarà gestito dal neonato consorzio UniOlbia, l’Area marina potrà già cominciare a utilizzare il centro didattico e l’eco-foresteria. «I nuovi spazi – spiegano ancora dall’Amp – serviranno a rafforzare le azioni formative ed educative condivise con gli attori sociali e con la cittadinanza. È stato già predisposto un ricco calendario di eventi e incontri per avviare le attività, entro fine aprile. L’eco-foresteria ospiterà a breve i primi ricercatori dell’Ispra, che saranno a Tavolara per proseguire i monitoraggi dedicati all’avifauna marina e, in particolare, alla berta minore. Si conferma come l’Area marina sia un ente in grado di coniugare e supportare la ricerca scientifica finalizzata al monitoraggio e alla gestione ambientale, ma anche le azioni formative e culturali rivolte al grande pubblico».
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