La Nuova Sardegna

Olbia

Gli ambulanti in rivolta davanti al palazzo civico

di Paolo Ardovino
Gli ambulanti in rivolta davanti al palazzo civico

Sollecitano il rinnovo delle licenze per i mercatini di Olbia e di San Pantaleo Il sindaco insiste sulla proroga al 31 dicembre, ma apre la porta al dialogo

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OLBIA. Termina con un nulla di fatto la manifestazione di protesta degli ambulanti che ieri hanno impugnato le bandiere sotto al municipio. Il nodo della discordia è nel rinnovo alle licenze per i mercati di Olbia e San Pantaleo non concesso dal sindaco, che non si è presentato contro i “forconi” – figurati, si intende – dei commercianti. È servita la mediazione dei consiglieri regionali M5s Desiré Manca e Roberto Li Gioi per strappare una promessa a Settimo Nizzi: «apriamo un dialogo». Ma gli ambulanti non placano la propria ira: «fino ad allora continueremo a protestare».

Lo scontro. Il rumore della protesta è stato quello dei motori. Circa cinquanta furgoni, nel pomeriggio, hanno bloccato per alcuni minuti la viabilità di viale Principe Umberto. Gli ambulanti galluresi, ma presenti anche da altri centri isolani, hanno scelto il pugno duro. Dopo le richieste dei mesi scorsi e dopo la diffida al comune di Olbia, a gennaio. Sotto le insegne del sindacato Ana – Ugl, presenti anche i segretari regionali e nazionali, i commercianti hanno manifestato il proprio malessere per la doccia fredda giunta a fine dicembre. Un’ordinanza con cui è stato negato il rinnovo di dodici anni alle concessioni per i mercati del martedì a Olbia e del giovedì a San Pantaleo. Al suo posto, una proroga al 31 dicembre prossimo con successivo bando pubblico per l’assegnazione dei posti. Misura che ha fatto indignare gli ambulanti: «Nonostante governo e regione abbiano ufficializzato il rinnovo d’ufficio delle concessioni, il sindaco ha reintrodotto ufficialmente la direttiva Bolkestein ormai decaduta da qualche anno», sostengono. La paura sostanziale è che si possa creare un precedente, l’amministrazione di Arzachena sembra muovere nella stessa direzione e a ruota il timore degli ambulanti è di dover mettere in discussione tutti i mercati.

Dialogo. Scontro placato, ma giusto fino a pagina due, dalla mediazione dei consiglieri regionali M5s Desiré Manca e Roberto li Gioi: «Inizialmente, Nizzi ha ribadito la propria ferrea posizione – così la prima –. Però ha aperto alla possibilità di un incontro per trovare una soluzione. Il suo obbiettivo dichiarato è dare la possibilità a tutti di lavorare. Abbiamo chiesto di non dimenticarsi di chi porta avanti questo mestiere da 20-30 anni, non si è dimostrato assolutamente chiuso». È Li Gioi a tranquillizzare e proporre: «andare muro contro muro non serve a niente, su argomenti ragionevoli è possibile dialogare». Ma i lavoratori si dicono delusi per non essere stati incontrati già ieri e minacciano: «Andremo avanti con le proteste, Nizzi conosce la nostra situazione da un anno e non ha fatto nulla».

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