Tutti assembrati davanti all’hub vaccini
Un’altra giornata difficile: nell’attesa si allentano le cautele anti-contagio. Ieri 792 somministrazioni e oggi si prosegue
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OLBIA. Con il vaccino a portata di mano, dopo un anno di paura e di tempo trascorso tra mille precauzioni a causa del Covid, a quanto pare cade ogni prudenza. Le immagini di ieri mattina davanti all’hub vaccinale aperto nella ex concessionaria Audi, lungo la sopraelevata nord, fanno impressione. Distanziamento? Zero, in molti, troppi casi. Tanto da far temere che un eventuale positivo al virus potesse trasmetterlo in men che non si dica a un gran numero di persone creando uno dei famigerati cluster. Troppa gente, troppa tutta insieme, troppi accalcati gomito a gomito davanti alle transenne, nonostante gli inviti della polizia municipale e dei volontari a mantenere le distanze e ad aspettare pazientemente che il numeretto ricevuto all’eliminacode fosse chiamato ad accedere all’interno dell’hub.
Che la giornata all’hub vaccinazioni non sarebbe stata facile, ieri mattina lo poteva intuire chiunque transitasse in direzione Arzachena e Costa Smeralda o, nel senso di marcia opposto, verso il porto di Olbia: auto parcheggiate in fila a lato della strada e nella stazione di servizio, aree di sosta dell’hub intasate da presto, la folla in attesa. «Un caos, tutti attaccati – racconta uno dei tanti che erano lì per ricevere la dose del vaccino salvavita – Anche l’ambulanza chiamata per soccorrere una persona che si è sentita male ha avuto difficoltà ad accedere all’area ed è dovuta intervenire la polizia municipale».
Le categorie chiamate a vaccinarsi ieri erano quattro: gli ultra 80enni che dovevano ricevere la seconda dose, gli ultra70 il cui cognome comincia con la lettera C, le persone fragili e il personale delle scuole paritarie e private. Forse c’è stato troppo ottimismo sui numeri e sul rispetto dello scaglionamento degli orari. Alla fine, il bilancio della giornata di vaccinazioni conta 792 somministrazioni, tra le quali 140 di di vaccino Pfizer (seconde dosi e ultra80enni o fragili in ritardo) e tutto il resto Astrazeneca. Le vaccinazioni andranno avanti anche oggi con gli ultra70enni il cui cognome inizia con la D, ovvero 564 persone secondo il calcolo del Comune di Olbia. Dopo la pausa per Pasqua e Pasquetta, l’hub riaprirà martedì e andrà avanti secondo il calendario concordato tra l’amministrazione comunale e l’Assl. La speranza è che l’organizzazione faccia un ulteriore salto di qualità e che le persone chiamate a vaccinarsi rispettino gli orari e le norme anti-contagio, che restano valide in ogni caso. Nell’area di attesa esterna all’hub, sono intanto comparsi alcuni bagni chimici. Il sindaco Settimo Nizzi ha assicurato che a breve verranno installati «gazebo e freschiere» per alleviare i disagi dell’attesa sotto il sole, che in molti casi può durare qualche ora. Sembra infine essere stato raccolto l’invito, fatto dallo stesso sindaco, a volontari qualificati che diano una mano a caricare i dati delle vaccinazioni sulla piattaforma digitale. Le adesioni sarebbero una trentina. (r.o.)
Che la giornata all’hub vaccinazioni non sarebbe stata facile, ieri mattina lo poteva intuire chiunque transitasse in direzione Arzachena e Costa Smeralda o, nel senso di marcia opposto, verso il porto di Olbia: auto parcheggiate in fila a lato della strada e nella stazione di servizio, aree di sosta dell’hub intasate da presto, la folla in attesa. «Un caos, tutti attaccati – racconta uno dei tanti che erano lì per ricevere la dose del vaccino salvavita – Anche l’ambulanza chiamata per soccorrere una persona che si è sentita male ha avuto difficoltà ad accedere all’area ed è dovuta intervenire la polizia municipale».
Le categorie chiamate a vaccinarsi ieri erano quattro: gli ultra 80enni che dovevano ricevere la seconda dose, gli ultra70 il cui cognome comincia con la lettera C, le persone fragili e il personale delle scuole paritarie e private. Forse c’è stato troppo ottimismo sui numeri e sul rispetto dello scaglionamento degli orari. Alla fine, il bilancio della giornata di vaccinazioni conta 792 somministrazioni, tra le quali 140 di di vaccino Pfizer (seconde dosi e ultra80enni o fragili in ritardo) e tutto il resto Astrazeneca. Le vaccinazioni andranno avanti anche oggi con gli ultra70enni il cui cognome inizia con la D, ovvero 564 persone secondo il calcolo del Comune di Olbia. Dopo la pausa per Pasqua e Pasquetta, l’hub riaprirà martedì e andrà avanti secondo il calendario concordato tra l’amministrazione comunale e l’Assl. La speranza è che l’organizzazione faccia un ulteriore salto di qualità e che le persone chiamate a vaccinarsi rispettino gli orari e le norme anti-contagio, che restano valide in ogni caso. Nell’area di attesa esterna all’hub, sono intanto comparsi alcuni bagni chimici. Il sindaco Settimo Nizzi ha assicurato che a breve verranno installati «gazebo e freschiere» per alleviare i disagi dell’attesa sotto il sole, che in molti casi può durare qualche ora. Sembra infine essere stato raccolto l’invito, fatto dallo stesso sindaco, a volontari qualificati che diano una mano a caricare i dati delle vaccinazioni sulla piattaforma digitale. Le adesioni sarebbero una trentina. (r.o.)
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