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Cossu: «Senza i consorzi dei frontisti non si fa molto»

Cossu: «Senza i consorzi dei frontisti non si fa molto»

TEMPIO. Fra le problematiche più urgenti che l’amministrazione comunale è costretta ad affrontare, una attenzione particolare merita la viabilità rurale, disastrata dalle intemperie invernali ma...

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TEMPIO. Fra le problematiche più urgenti che l’amministrazione comunale è costretta ad affrontare, una attenzione particolare merita la viabilità rurale, disastrata dalle intemperie invernali ma anche dalla mancata manutenzione, sia da parte della struttura pubblica, sia da parte dei privati che non hanno mai dimostrato di apprezzare i consorzi fra i frontisti. Istituzioni, invece, che in altre zone dell’isola, per la manutenzione della viabilità hanno sempre dato ottimi risultati. In vista della bella stagione, da diverse parti si ripetono le segnalazioni di strade rurali dissestate, alcune impercorribili, come la stradina di “Manzoni vegghju”, che porta a Caraddu, verso la chiesa di Santa Lucia da una parte e verso la statale 127 dall’altra. Sulla disastrata viabilità rurale, interviene Paolo Cossu, ingegnere e assessore della giunta Addis. «Siamo a conoscenza – afferma – del dissesto delle strade rurali del nostro comune e dei tanti disagi causati ai molti agricoltori e proprietari che vivono e lavorano nell’agro. Nei limiti delle risorse disponibili, cercheremo di contribuire per quanto di nostra competenza. Nel bilancio di previsione, a breve in approvazione, le risorse sono limitate e consentiranno, a macchia di leopardo, solo interventi di mero ripristino». L’assessore, come diversi predecessori, pone la questione della costituzione di consorzi fra frontisti. Una scelta, spiega, «che agevolerebbe la programmazione di interventi organici e strutturali, essendo una condizione necessaria per l’accesso ai finanziamenti pubblici. Stiamo cercando di sensibilizzare gli interessati. Consentirebbe l’inoltro di formali richieste corredate di regolare progetto, per l’intervento del Comune fino a una quota massima del 30% della spesa per l’intervento». (a.m.).



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