I lavoratori Air Italy: «Tutti a Roma»

L’assemblea dice sì alla manifestazione del 14 aprile. Si guarda alla nuova Ita e alla proroga della cassa integrazione 

OLBIA. Ci saranno anche i lavoratori Air Italy alla manifestazione di protesta in programma il 14 aprile a Roma, davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico. Ieri sera la conferma nel corso dell’assemblea generale convocata in streaming dalle segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl subito dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti da parte della compagnia aerea in liquidazione volontaria. La manifestazione romana abbraccia tutto il comparto aereo in crisi e, una volta di più, segna l’imprescindibile collegamento delle sorti di Air Italy a quelle di Alitalia e della nascente Ita. I dipendenti prima di tutto (poco meno di 1500 persone), ma anche quel che resta della storica compagnia fondata a Olbia dall’Aga Khan.

Molto partecipata l’assemblea di ieri e aperta a tutti i lavoratori (ha partecipato l’Anpav, ad esempio, che sarà anche a Roma) a conferma che i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali stanno riavvolgendo il filo di un’unità di intenti e di azione per affrontare questa parte terminale e decisiva della vertenza.

Tre le questioni centrali messe a fuoco durante l’assemblea. La prima riguarda la necessità di costituire un plafond unico di lavoratori sul mercato (Air Italy e Alitalia) per la nuova compagnia Ita. La seconda questione, direttamente collegata alla prima, riguarda la necessità per la nuova Ita di non incorrere nelle rigide maglie dell’Unione europea che ha già fatto sapere che non basta cambiare divisa ai dipendenti e livrea agli aerei per configurare una “nuova” compagnia. Piuttosto, non ci deve essere continuità e allora Air Italy con i suoi dipendenti e i suoi certificati operativi di volo ancora attivi costituirebbe una risorsa. Una partecipazione necessaria per una società davvero nuova.

Terza e fondamentale questione: il progetto di rilanzio aziendale ha bisogno di tempo per maturare, mentre la cassa integrazione dei dipendenti Air Italy scade il 30 giugno. Una proroga è necessaria, altrimenti la forza di pressione del movimento dei lavoratori andrebbe a disperdersi. Da qui l’esigenza di un tavolo di crisi con il coinvolgimento del Governo nazionale che convinca Air Italy a differire la liquidazione. Va in questa direzione la manifestazione del 14 aprile a Roma, proprio davanti alla sede del Mise. (m.b.)

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