Schianto fatale per Luca Bussu la Procura chiede l’archiviazione

OLBIA. Luca Bussu era morto il 18 settembre 2019, quasi un mese dopo il terribile schianto tra la sua moto e un’auto, avvenuto nell’incrocio tra via Piemonte e via Umbria, traverse di via Vittorio...

OLBIA. Luca Bussu era morto il 18 settembre 2019, quasi un mese dopo il terribile schianto tra la sua moto e un’auto, avvenuto nell’incrocio tra via Piemonte e via Umbria, traverse di via Vittorio Veneto. Troppo gravi le lesioni riportate nell’incidente stradale. Per quello schianto fatale costato la vita al motociclista 26enne, la Procura ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale a carico di Lucien Etienne Tiroloni, 34 anni, corso di Bastelicaccia, indagato per omicidio stradale. Era lui alla guida della Peugeot che il 24 agosto 2019 si scontrò violentemente con la motocicletta Yamaha di Luca Bussu. Secondo il pubblico ministero non sono emersi elementi sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio. Ma per l’avvocato Giampaolo Murrighile che assiste la famiglia della vittima, non è così. E ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione. Spetta ora al gip decidere se accogliere o meno la richiesta della Procura. L’udienza fissata per ieri è slittata per un difetto di notifica ed è stata rinviata al 18 maggio. Per il legale della famiglia è chiara la responsabilità del conducente della macchina. Il quale, procedendo lungo via Piemonte, non si sarebbe fermato allo stop, centrando il centauro che transitava in via Umbria, strada a senso unico con diritto di precedenza. Ciò sarebbe emerso anche da quanto riferito da alcuni testimoni. Nell’opposizione alla richiesta di archiviazione, è stata prodotta anche una perizia del consulente di parte che dimostra che la moto non stesse correndo, ma avesse una velocità inferiore ai 50 chilometri orari.

L’incidente stradale era avvenuto intorno alle 19. Il giovane centauro era stato sbalzato dalla sua moto finendo contro una macchina parcheggiata, mentre la sua Yamaha era finita contro il muro di un’abitazione. Era stato uno schianto violentissimo. Le condizioni di Luca Bussu erano apparse subito molto gravi. Il ragazzo era stato trasferito in codice rosso con un’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia e poi trasferito in elicottero a Sassari, nel reparto di rianimazione. Dopo diversi giorni il ritorno a Olbia, sempre in un letto d’ospedale, dove però Luca Bussu era morto poco dopo, a quasi un mese dall’incidente. (t.s.)

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