Per Air Italy c’è un altro pretendente

Una nuova manifestazione di interesse presentata da una società con sede in Florida rappresentata da un Ceo russo

OLBIA. C’è una nuova manifestazione di interesse per Air Italy. La società Ateo Air Lcc, sede legale al 125 West Indiantown Road, Suite 101, Jupiter, Florida, sabato pomeriggio ha inoltrato una mail ai due commissari liquidatori di Air Italy, Enrico Laghi e Franco Lagro. La firma in calce è quella di Oleg Evdokimov, russo, Ceo della società, a capo di quello che appare come un fondo di investimento. Nel suo profilo Linkedin si qualifica come esperto in “Investment, Aviation projects e International Trade”. Le notizie non sono molte: Evdokimov in passato ha rappresentato investitori russi nel tentativo di acquisizione della compagnia aerea slovena “Adria”, che era stata dichiarata fallita e aveva interrotto i voli nell’ottobre del 2019.

La richiesta. Ateo Air Lcc chiede ai due commissari di poter acquisire il Coa di Air Italy, ovvero il certificato di operatore aereo della compagnia ex Meridiana. Chiede poi l’acquisizione dello stesso “brand name”, Air Italy, in pratica quello che considera il marchio della compagnia. Chiede poi di avere le necessarie informazioni, precisamente i dati puntuali, sui lavoratori attualmente in carico alla compagnia aerea. Si tratta, per l’appunto, dei circa 1380 lavoratori di Air Italy, di cui 500 con base ad Olbia, per i quali i liquidatori hanno annunciato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. «Vi chiediamo cortesemente di fornirci le informazioni correlate, poiché desideriamo riavviare le operazioni della compagnia aerea e siamo pronti a finanziarle. Sono già pronti un business plan e accordi con le società di leasing», recita la mail inviata ai commissari liquidatori. Dopo un cenno sul rischio di un disastro sociale connesso con la perdita di tanti posti di lavoro, la mail si chiude con i saluti di rito. Trattative fallite. Solo pochi giorni fa, durante una videoconferenza per l’avvio della procedura di licenziamento, la ex Meridiana, assenti i due commissari liquidatori, ha confermato che non si è conclusa nessuna reale trattativa per la cessione dei rami d’azienda. Trattative o presunte tali, dunque, miseramente fallite. Per questo, la nuova manifestazione di interesse degli investitori russi, con base in Florida, va presa con beneficio d’inventario. L’ultima, non andata a buon fine, era stata quella della Abraxas Capital Management Ltd, con sede a Londra. L’amministratore della società, aveva formulato la proposta in nome del fondo di investimento Eos Sicav Plc Global Opportunity Fund, con sede a Malta.

La procedura. L’oggetto della procedura è la cessione dei rami d’azienda. Gli asset della compagnia aerea in liquidazione sono stati individuati in due lotti. Il primo è relativo alle attività di “aviation”, a cominciare dal Coa, il certificato di operatore aereo, che attesta la capacità professionale e organizzazione aziendale della compagnia aerea, certificate dall’Enac. Ci sono poi i contratti, i beni aziendali, le attrezzature, e ovviamente gli aerei della compagnia.

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