Matrimoni in spiaggia: Olbia dice sì, ma niente palloncini né altra plastica

Il consiglio comunale ha licenziato il regolamento che detta le regole delle nozze e delle unioni civili fuori dal Municipio

OLBIA. Il tariffario verrà aggiornato prossimamente, per ora c’è il regolamento approvato che entrerà in vigore tra 15 giorni. I matrimoni e le unioni civili si potranno celebrare anche fuori dal municipio, non di domenica, senza palloncini, ma in alcuni dei luoghi simbolo della città.

Dove. Nella lista delle location ci sono l’isola di Tavolara, piazzetta San Marco a Porto Rotondo, il giardino del museo archeologico, il parco Fausto Noce, le spiagge di Marinella, Porto Istana, Pittulongu e Rena Bianca.

Quando. Il consiglio comunale ha licenziato il regolamento che detta le regole delle nozze e delle unioni civili. Stabiliti i giorni del sì: tutto l’anno a eccezione della domenica, il primo e 6 gennaio, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile, primo maggio, 2 giugno, Ferragosto, festa di San Simplicio, primo novembre, 8, 25, 26 e 31 dicembre.

I tempi. L’ufficio comunale di Stato civile, una volta ricevuta la richiesta, avrà 15 giorni di tempo per comunicare l’accoglimento o il rigetto motivato.

I costi. Per la celebrazione dei matrimoni è dovuto il pagamento di un rimborso spese. Il regolamento prevede un costo diversificato a seconda della nascita o residenza nel comune di Olbia di almeno uno dei due nubendi nonché dei luoghi di celebrazione. “Le ricadute positive non potranno che aversi su tutta la filiera che riguarda le cerimonie: dagli abiti alla ristorazione, passando per l’accoglienza e le tradizioni del nostro territorio, dalla pasticceria alla floricoltura – commenta il consigliere comunale Tore Pinna _. La strategia è quindi volta a dare nuovo impulso al tessuto economico della nostra città, che oggi più che mai necessita di stimoli e risorse per potersi rendere competitiva e per mantenere gli alti standard che hanno sempre contraddistinto la filiera turistica della Gallura, con l’obiettivo di attrarre sempre più visitatori e valorizzando luoghi con scenografie uniche, all’insegna del turismo sostenibile». «Oggi più che mai abbiamo bisogno di sviluppare una sensibilità ecologica in ogni ambito della nostra vita – aggiunge la presidente della commissione Cultura Simonetta Padre - . È necessario continuare il percorso plastic free nelle scuole e calarlo in altre realtà. Ecco quindi che anche i matrimoni possono diventare ecologici, se si attuano scelte corrette e consapevoli. Il regolamento prevede che non si possa utilizzare plastica né in caso di banqueting né per gli allestimenti, compresi i palloncini che, liberati in aria, non spariscono romanticamente nel cielo come nell’immaginario collettivo, ma vanno ad inquinare».

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