Grendi, rivoluzione in banchina
di Giandomenico Mele
Addio semirimorchi, cassette e container per movimentare velocemente il carico a bordo o a terra
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OLBIA. Grendi e Olbia, un binomio che punta a rivoluzionare il trasporto merci a Olbia. Il porto Cocciani da qualche settimana ospita le navi dell’armatore genovese, specializzato in logistica e trasporti via mare e terra, con il collegamento Marina di Carrara-Olbia. La nuova linea merci con il nord Sardegna si aggiunge a quella con Cagliari, ma Olbia è certamente un progetto che intriga. Una vera rivoluzione in banchina.
Il sistema a cassette. La chiave del sistema Grendi è stata aprire un collegamento diretto con Olbia, prima del trasferimento su Cagliari, per compiere le operazioni direttamente sulla nave. Si risparmia tempo, denaro e si evita il transito dei mezzi su gomma lungo la strada statale 131. Un basso impatto ambientale e massima efficienza. Quest’ultima garantita soprattutto dal nuovo, unico in Italia, sistema di movimentazione con cassette che prevede il posizionamento di container sulle cassette all’interno del terminal, in doppia altezza, e poi il trasferimento a bordo utilizzando un apposito macchinario.
Il translifter. Le caratteristiche tecniche del translifter permettono un posizionamento delle cassette a bordo molto rapido e preciso, con un’ottimizzazione degli spazi in nave. Con il carico preparato in anticipo, le operazioni di imbarco e sbarco si riducono notevolmente. Con questo sistema si può arrivare a una maggiore produttività, aumentando la capacità di carico del 125% in caso di semirimorchi e del 16% in caso di container caricati a secco. «Siamo un operatore che gestisce l’intero ciclo logistico. Abbiamo puntato da tempo sulla Sardegna, la scelta di Olbia rientra in un discorso di aumento di volumi nel nord dell’Isola, soprattutto legato al comparto alimentare, tra i cui marchi di punta abbiamo Barilla e Lavazza – spiega Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi trasporti marittimi -. In piena emergenza Covid, il gruppo ha portato avanti la sua strategia di crescita sull’isola: con investimenti anche in un centro distribuzione merci a Olbia. Inoltre, in termini di occupazione sono circa 250 i collaboratori diretti e dell’indotto in Sardegna. Un numero crescente con l’aumento delle attività».
Il magazzino. Un nuovo fiore all’occhiello del comparto della logistica, nella zona industriale di Olbia. Il nuovo magazzino Grendi ha una superfice di 18 mila metri quadri, con 16 porte di scarico. L’accosto a Olbia fa risparmiare all’azienda un giorno di transito, accelerando la distribuzione delle merci, che arrivano a destinazione il giorno stesso della partenza. «La nostra squadra condivide sforzi e risultati. Siamo una società benefit, che persegue volontariamente, nell’attività d’impresa, oltre allo scopo di lucro anche finalità di beneficio comune – sottolinea Costanza Musso, amministratrice delegata di M.a. Grendi dal 1828 –. Puntiamo a far crescere i nostri volumi: con la nuova linea che arriva a Olbia il carico di merci è più vicino alla destinazione finale e limita il trasporto su gomma, a vantaggio del traffico interno nell’isola. La nuova linea permette di risparmiare, solo per il traffico Grendi, ben 500 mila chilometri l’anno per lo spostamento delle merci tra nord e sud dell’isola: riducendo i costi di esternalità legati al traffico, oltre eventuali incidenti ed emissioni di gas di scarico, con un risparmio di circa 500 tonnellate all’anno di CO2 equivalente. Un contributo concreto alla sostenibilità che vogliamo far crescere nel tempo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il sistema a cassette. La chiave del sistema Grendi è stata aprire un collegamento diretto con Olbia, prima del trasferimento su Cagliari, per compiere le operazioni direttamente sulla nave. Si risparmia tempo, denaro e si evita il transito dei mezzi su gomma lungo la strada statale 131. Un basso impatto ambientale e massima efficienza. Quest’ultima garantita soprattutto dal nuovo, unico in Italia, sistema di movimentazione con cassette che prevede il posizionamento di container sulle cassette all’interno del terminal, in doppia altezza, e poi il trasferimento a bordo utilizzando un apposito macchinario.
Il translifter. Le caratteristiche tecniche del translifter permettono un posizionamento delle cassette a bordo molto rapido e preciso, con un’ottimizzazione degli spazi in nave. Con il carico preparato in anticipo, le operazioni di imbarco e sbarco si riducono notevolmente. Con questo sistema si può arrivare a una maggiore produttività, aumentando la capacità di carico del 125% in caso di semirimorchi e del 16% in caso di container caricati a secco. «Siamo un operatore che gestisce l’intero ciclo logistico. Abbiamo puntato da tempo sulla Sardegna, la scelta di Olbia rientra in un discorso di aumento di volumi nel nord dell’Isola, soprattutto legato al comparto alimentare, tra i cui marchi di punta abbiamo Barilla e Lavazza – spiega Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi trasporti marittimi -. In piena emergenza Covid, il gruppo ha portato avanti la sua strategia di crescita sull’isola: con investimenti anche in un centro distribuzione merci a Olbia. Inoltre, in termini di occupazione sono circa 250 i collaboratori diretti e dell’indotto in Sardegna. Un numero crescente con l’aumento delle attività».
Il magazzino. Un nuovo fiore all’occhiello del comparto della logistica, nella zona industriale di Olbia. Il nuovo magazzino Grendi ha una superfice di 18 mila metri quadri, con 16 porte di scarico. L’accosto a Olbia fa risparmiare all’azienda un giorno di transito, accelerando la distribuzione delle merci, che arrivano a destinazione il giorno stesso della partenza. «La nostra squadra condivide sforzi e risultati. Siamo una società benefit, che persegue volontariamente, nell’attività d’impresa, oltre allo scopo di lucro anche finalità di beneficio comune – sottolinea Costanza Musso, amministratrice delegata di M.a. Grendi dal 1828 –. Puntiamo a far crescere i nostri volumi: con la nuova linea che arriva a Olbia il carico di merci è più vicino alla destinazione finale e limita il trasporto su gomma, a vantaggio del traffico interno nell’isola. La nuova linea permette di risparmiare, solo per il traffico Grendi, ben 500 mila chilometri l’anno per lo spostamento delle merci tra nord e sud dell’isola: riducendo i costi di esternalità legati al traffico, oltre eventuali incidenti ed emissioni di gas di scarico, con un risparmio di circa 500 tonnellate all’anno di CO2 equivalente. Un contributo concreto alla sostenibilità che vogliamo far crescere nel tempo».
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