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Olbia

Quando l’asporto è finto: a Olbia bar chiusi e clienti multati

Stefania Puorro
Quando l’asporto è finto: a Olbia bar chiusi e clienti multati

Controlli della polizia municipale, tre locali hanno abbassato le serrande. Troppi avventori seduti e caffè in gruppo. Il comandante: «Rispettare le regole»

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OLBIA. Finti asporti e tanti furbetti. Gente ammassata fuori dai bar con birra o caffè in mano e clienti addirittura seduti all’interno o all’esterno dei locali. Le regole, a quanto pare, non le seguono tutti. E così, in questi ultimi giorni, gli uomini e le donne della polizia municipale guidati dal comandante Giovanni Mannoni hanno chiuso e sanzionato alcuni locali e multato complessivamente una quindicina di clienti.

I bar che hanno dovuto abbassarre le serrande per cinque giorni (ma la Prefettura potrebbe stabilire anche una proroga) sono tre. Uno si trova in via Pacinotti, un altro in via Barcellona e un terzo in viale Aldo Moro: tutti facevano accomodare all’interno gli avventori. In un quarto bar, anche questo in via Barcellona, non è scattata la chiusura perché il titolare non aveva alcuna colpa, ma sono stati sanzionati una decina di suoi clienti che, dopo aver preso caffè e cappuccino, si sono fermati a pochi metri di distanza tutti appiccicati. Quando sono stati visti dagli agenti della polizia locale, i “colpevoli” non hanno potuto inventarsi nessuna giustificazione. E così quel caffé in greffa alla fine è costato a ciascuno 400 euro di multa.

«Abbiamo intensificato i servizi di ordine pubblico, in collaborazione con la Questura, per accertare il rispetto delle norme anti-Covid - precisa il comandante Giovanni Mannoni -. Ogni giorno scendono in campo pattuglie dedicate e la vigilanza è assoluta. Il numero dei contagi in città è preoccupante ed è per questo che i controlli ci sono e non si fermeranno. E chi non rispetta le regole, come è già accaduto in questi giorni, verrà sanzionato. Molte persone, nonostante il blocco, continuano a muoversi con troppa disinvoltura e in tanti prendono sottogamba una situazione che invece è drammatica. È invece indispensabile comportarsi con prudenza evitando anche gli assembramenti davanti ai bar».

I controlli a tappeto, erano stati annunciati dal sindaco già giovedì sera, quando il numero dei casi positivi al Covid aveva già superato quota 500. Tra i vari richiami, anche quello rivolto ai “furbetti dell’asporto”. «Ricordiamo che fuori dagli esercizi che fanno attività d’asporto non si può assolutamente sostare - aveva detto Settimo Nizzi -, così come chiediamo ai titolari dei market di assicurarsi che le spese vengano condotte in maniera responsabile. E poi non si dimentichi che la spesa va fatta da un unico componente del nucleo familiare».

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