Olbia: 87enne allettata attende il vaccino Covid da mesi, ma nessuno va a casa
La denuncia della figlia Stella: «Mia madre, soggetto fragile solo sulla carta, dimenticata dall'Ats»
OLBIA. Nonna Juliette attende la dose di vaccino contro il Covid nel suo letto, guardando la Tv e lavorando a maglia. Ha 87 anni e da un anno la sua vita è tra le pareti della sua camera, nella casa di San Pantaleo dove è assistita dalla figlia Stella Cucciari e da una badante.
Il linguaggio della pandemia definisce l’anziana un soggetto fragile. La matematica vaccinale l’ha inserita tra le categorie destinatarie del vaccino Pfizer e con priorità assoluta.
Ma mentre i suoi coetanei e quelli anche più giovani sono stati già vaccinati, lei è ancora in attesa. Nonna Juliette non può andare all’hub vaccinale. La dose le deve essere somministrata a domicilio, ma la macchina sanitaria ha qualche problema. Il vaccino a casa è ancora un servizio solo sulla carta. E tra l’altro non ci sono abbastanza dosi di Pfizer.
A denunciare il disagio la figlia Stella che da mesi cerca di far vaccinare la madre. «La verità è che mamma è stata dimenticata».
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