Olbia, Meloni: «Cittadini da giorni in attesa dei tamponi Assl, la Regione potenzi le Usca»
L'esponente del Pd ha portato in aula i disagi denunciati da molti galluresi: «Questi sono i problemi di cui il Consiglio deve occuparsi, non di maxi stipendi e staff del presidente»
OLBIA. Famiglie dimenticate in attesa del primo tampone Covid. Cittadini sigillati a casa che aspettano di fare il secondo, fondamentale per tornare alla vita e al lavoro. La condizione di molte persone che rientrano nell’area di competenza della Assl di Olbia, arriva in consiglio regionale.
A dare loro voce è il consigliere del Partito democratico, Giuseppe Meloni. L’esponente dem ha chiesto all’assessore Mario Nieddu, presente in aula, il potenziamento immediato delle Usca per evitare che si ripetano questi disagi. «Da lunedì quasi tutta l’Italia sarà o gialla e arancione mentre la Sardegna è una delle poche regioni che resterà rossa – ha detto Meloni -. Una zona rossa ben diversa da quella di un anno fa, quando non capivamo i numeri del contagio che arrivavano dal resto della penisola mentre da noi i casi erano pochi. Adesso la situazione si è invertita: nel resto d’Italia va molto meglio e noi abbiamo contagi in crescita. Come già avevo segnalato a settembre-ottobre dello scorso anno, ci sono territori della nostra isola, e faccio riferimento all’aria di competenza della Assl 2, in cui intere famiglie sono segregate a casa in attesa che qualcuno vada a fare il primo tampone perché alcuni componenti del nucleo sono nella lista dei contatti di positivi. Ma ci sono anche casi di persone abbandonate in attesa del responso, con conseguente impossibilità a recarsi sul posto di lavoro con il rischio, in diversi casi, di non poter certificare e quindi giustificare l'assenza per malattia. Assessore queste non sono favole, ma situazioni reali. Problemi reali di cui questo consiglio regionale dovrebbe occuparsi, non di super stipendi e potenziamento dello staff del presidente e della giunta».
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Da parte dell'assessore Nieddu la risposta è arrivata, non in aula ma in modo indiretto, nel corso della commissione Sanità che si è svolta nel pomeriggio. A sollevare il problema denunciato dal collega Meloni in commissione, l'esponente del Pd, Rossella Pinna. Nieddu ha difeso l'operato delle Usca, ha ribadito che funzionano bene e che il problema è che i cittadini chiedono di essere sottoposti a tampone prima della fine della quarantena.
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