Covid, morta una donna e i casi positivi crescono
di Angelo Mavuli
Il sindaco Addis esorta alla prudenza: sono 68 le persone colpite dal virus E oggi c’è uno screening all’hospice, tamponi drive in per chi è in quarantena
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TEMPIO. Sessantotto casi positivi accertati, alcuni dei quali appartengono alla variante inglese (in media cinque in più ogni giorno), due guariti e 130 persone in quarantena. Ma accanto ai numeri sempre più allarmanti, il sindaco Gianni Addis dà anche la notizia di una donna tempiese di 59 anni morta l’altro ieri a causa del virus. «Era ricoverata a Sassari, nell’area sub intensiva del reparto di malattie infettive - racconta il sindaco -, ed era una persona fragile. Insieme a tutta l’amministrazione, esprimo alla famiglia il più sentito e affettuoso cordoglio».
La preoccupazione è forte e il sindaco Addis continua a esortare la popolazione alla massima prudenza «e a tenere comportamenti prudenti e responsabili per il bene di tutti. La campagna vaccinale procede, ma occorrerà ancora del tempo perché sia efficace per contenere la diffusione del virus».
Intanto oggi è in programma una nuova giornata di screening, organizzata dall’Ats-Assl di Olbia. «Verranno sottoposte a tampone la maggior parte delle persone che si trovano attualmente in quarantena - precisa il sindaco Addis -, con la speranza che il numero dei positivi non cresca ancora. L’appuntamento, sempre in modalità drive-in, è all’Hospice»
Per quanto riguarda le scuole, a causa dei casi di positività accertati, è stata emessa l’ordinanza con la quale viene prorogata la chiusura delle elementari di San Giuseppe, dove la didattica a distanza è stata sospesa da lunedì scorso. Gli alunni, salvo ulteriori proroghe, dovrebbero infatti rientrare in classe lunedì 26 aprile. Alle elementari del vecchio Caseggiato e nelle prime classi della scuola media Grazia Deledda le lezioni si svolgono in presenza mentre nelle seconde e le terze classi - così come ovunque - si procede con la didattica a distanza. Sempre lunedì dovrebbe anche riprendere l’attività nella scuola materna di viale Giovanni XXIII.
Anche a Tempio è drammatica la situazione che vivono le attività commerciali e gli esercizi pubblici, bar e ristoranti soprattutto, «dove è più conveniente - dicono in tanti - non aprire nemmeno la serranda».
Le lamentele sono ormai lo stato d’animo abituale sia del titolare dell’esercizio che del cliente cui non rimane altro da fare che prendere atto di una situazione difficilissima che va ad incidere non soltanto sotto l’aspetto economico ma nell’insieme di una quotidianità ogni giorno più difficile e problematica.
La preoccupazione è forte e il sindaco Addis continua a esortare la popolazione alla massima prudenza «e a tenere comportamenti prudenti e responsabili per il bene di tutti. La campagna vaccinale procede, ma occorrerà ancora del tempo perché sia efficace per contenere la diffusione del virus».
Intanto oggi è in programma una nuova giornata di screening, organizzata dall’Ats-Assl di Olbia. «Verranno sottoposte a tampone la maggior parte delle persone che si trovano attualmente in quarantena - precisa il sindaco Addis -, con la speranza che il numero dei positivi non cresca ancora. L’appuntamento, sempre in modalità drive-in, è all’Hospice»
Per quanto riguarda le scuole, a causa dei casi di positività accertati, è stata emessa l’ordinanza con la quale viene prorogata la chiusura delle elementari di San Giuseppe, dove la didattica a distanza è stata sospesa da lunedì scorso. Gli alunni, salvo ulteriori proroghe, dovrebbero infatti rientrare in classe lunedì 26 aprile. Alle elementari del vecchio Caseggiato e nelle prime classi della scuola media Grazia Deledda le lezioni si svolgono in presenza mentre nelle seconde e le terze classi - così come ovunque - si procede con la didattica a distanza. Sempre lunedì dovrebbe anche riprendere l’attività nella scuola materna di viale Giovanni XXIII.
Anche a Tempio è drammatica la situazione che vivono le attività commerciali e gli esercizi pubblici, bar e ristoranti soprattutto, «dove è più conveniente - dicono in tanti - non aprire nemmeno la serranda».
Le lamentele sono ormai lo stato d’animo abituale sia del titolare dell’esercizio che del cliente cui non rimane altro da fare che prendere atto di una situazione difficilissima che va ad incidere non soltanto sotto l’aspetto economico ma nell’insieme di una quotidianità ogni giorno più difficile e problematica.
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