Olbia, i fiorai davanti al cimitero senza chioschi: «Con i furgoni lavoro senza dignità»
Appello di un ambulante al Comune: «Non chiediamo soluzioni illegali, solo condizioni più dignitose»
OLBIA. L’attesa per i nuovi chioschetti a norma sarà lunga. Nel frattempo i fiorai davanti al cimitero, autorizzati a vendere solo con i furgoni all’interno del piazzale, raccontano le difficoltà di lavorare in questo modo.
Giuseppe Fiori, uno degli ambulanti, ha accettato le nuove regole imposte dal Comune. Ha smantellato all’inizio dell’anno il chiosco abusivo ed è passato alla vendita con il camioncino. «Non c’è dignità nel lavorare in questo modo – dice il commerciante –. La notte i fiori restano chiusi dentro il furgone e marciscono. Di giorno non possiamo appoggiare a terra i contenitori o le piante. Quindi nell’unico spazio che ho a disposizione ho sistemato degli sgabelli per creare delle file per mostrare ai clienti la merce. Se non sanno che fiori ho, non possono sceglierli e poi acquistarli. Non chiediamo soluzioni fuori legge, solo di metterci nelle condizioni di lavorare un tantino meglio, con più dignità».
Da gennaio 2021 i fiorai possono solo lavorare con i furgoni. I chioschi in cui operavano erano abusivi.
Il servizio completo di Serena Lullia sul giornale in edicola e nella versione digitale
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