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Olbia

Tremila tamponi ad aprile il centro screening decolla

di Marco Bittau
Tremila tamponi ad aprile il centro screening decolla

Prime tre settimane di attività per il nuovo terminal di Geasar e Mater Olbia A maggio ci sarà una grande affluenza con l’aumento dei voli e il pass sanitario

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OLBIA. Tremila tamponi Covid dall’inaugurazione a oggi, mediamente 150 al giorno, ma già dalla seconda settimana di maggio si prevede un balzo in avanti legato all’aumento dei collegamenti aerei. È un ruolino di marcia di tutto rispetto quello dell’Health testing center, il primo centro screening aeroportuale realizzato in un padiglione ristrutturato e perfettamente attrezzato del Costa Smeralda. Significa che Olbia ha fatto un passo avanti ed è già sintonizzata sull’onda del lasciapassare sanitario che, di fatto, segna l’avvio in sicurezza della stagione turistica. Almeno per chi viaggia.

Vocazione turistica. Il centro, realizzato e sviluppato da Geasar e dal Mater Olbia hospital, è a disposizione di tutti, viaggiatori e residenti, ma sin dalle prime tre settimane di attività ha confermato la sua vocazione aeroportuale e turistica. Così tutti i 400 passeggeri stranieri (tedeschi e svizzeri) degli unici due voli internazionali transitati a Olbia ad aprile hanno utilizzato il centro screening per sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in Sardegna.

Geasar e Mater Olbia. Grande soddisfazione da parte di Geasar e Mater Olbia: l’Health testing center – inaugurato dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia – sta confermando tutte le previsioni. Il mese di aprile doveva servire da rodaggio per mettere a punto il funzionamento della struttura in tutte le sue fasi, dalla prenotazione (e il pagamento) online del servizio all’accettazione, dall’esecuzione dei tre tipi di tampone (due molecolari e uno antigenico) alla comunicazione rapida del risultato. A maggio, quando il servizio sarà a regime, il centro screening diventerà davvero la perfetta “macchina dei tamponi” pronta al decollo.

Numeri e previsioni. Intanto, i primi dati sono questi: tremila tamponi totali effettuati in tre settimane, dal momento dell’apertura a oggi. Di questi, mille sono di tipo antigenico di terza generazione, che danno la possibilità di conoscere il risultato in 30 minuti. Per quanto riguarda il tipo di utenti, sono stati testati 400 sttranieri, tedeschi e svizzeri, tutti passeggeri degli unici due voli internazionali atterrati al Costa Smeralda ad aprile. Tutte le altre persone sottoposte a tampone sono passeggeri dei voli domestici o residenti a Olbia o in qualunque altra parte della Sardegna (ad esempio, molte persone dal Nuorese), a conferma del fatto che il centro screening è comodamente aperto a tutti. All’interno del centro sono operative due postazioni per effettuare i tamponi, che però già nelle prossime settimane diventeranno 6. Impegnate nel servizio in questo momento ci sono circa dieci persone, tra medici biologi e personale sanitario e addetto all’accettazione. Anche questo, è evidente, è però un numero destinato a crescere con l’aumento della domanda di tamponi, legata al traffico aeroportuale. Infine, l’orario di apertura del centro che attualmente copre la fascia 6-18, ma che in piena estate, a luglio e agosto, sarà esteso sino a 18 ore al giorno. Insomma, il centro screening è pronto ad affrontare l’aumento del traffico aeroportuale previsto da maggio in poi, quando il pass sanitario sarà davvero la chiave per la ripartenza del turismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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