Allarme degli studenti: «Ora abbiamo paura di rientrare in classe»
OLBIA. Mettere fine alla didattica a distanza: questa la direttiva dettata dall’ultimo dpcm. Da lunedì, zona rossa compresa, si torna in classe anche negli istituti superiori. La decisione però, più...
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OLBIA. Mettere fine alla didattica a distanza: questa la direttiva dettata dall’ultimo dpcm. Da lunedì, zona rossa compresa, si torna in classe anche negli istituti superiori. La decisione però, più che accontentare, desta preoccupazione in docenti e studenti. Lo testimonia una petizione che in poche ore ha raccolto un migliaio di consensi, lanciata da alcuni alunni del liceo classico e linguistico Gramsci, che non nascondono i timori: «È giusto tornare alle lezioni in presenza?», si chiedono. È giunto il sì alla didattica a scuola da lunedì, con percentuali dal 50% al 75% nelle zone rosse, ma «dati gli eccessivi contagi a Olbia, non ci sentiamo tutelati nel tornare in presenza». Rispondono così gli studenti sulla petizione online lanciata sulla piattaforma change.org ieri pomeriggio e che ha trovato subito largo consenso tra alunni stessi e insegnanti di vari istituti cittadini. «Ci rendiamo conto che nel caso di positività a rischiare non sarebbero solo gli studenti ma anche professori e rispettive famiglie – si legge –. Gli studenti dell’ultimo anno si sentono costretti a vivere una situazione di ansia perché si trovano davanti la possibilità di non fare un esame “normale” ma in didattica a distanza. I ragazzi dunque verrebbero privati di un loro diritto – il timore è che, in caso di aumento di contagi, anche questa riapertura possa venir soffocata dopo poche settimane –. Viste le riforme scolastiche riguardo il nuovo esame di stato gli studenti dell’ultimo anno non possono permettersi di perdere ore di lezione a causa di quarantene da parte di docenti. Il motivo per cui chiediamo di firmare è per permetterci il rientro a scuola in sicurezza. Fino a quel momento non intendiamo presenziare nei plessi scolastici». (p.a.)
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