La Nuova Sardegna

Olbia

Mobilità attiva e inclusione sociale per svoltare

di Paolo Ardovino
Mobilità attiva e inclusione sociale per svoltare

Presentato “SiamoQ”, il progetto di Hub.Mat e Sensibilmente per il rilancio del quartiere Isticadeddu

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OLBIA. Il progetto è ambizioso e strutturato: occorre fare rete e in questo senso “SiamoQ” ha già calcolato tutto. Il piano di riqualificazione del quartiere di Isticadeddu è stato ufficialmente presentato e unisce due macro-temi: mobilità attiva e inclusione sociale. Le associazioni promotrici sono il laboratorio Hub.Mat e Sensibilmente onlus, l’iniziativa ha ricevuto il finanziamento della Regione e conta sull’appoggio del comitato di quartiere e dell’amministrazione comunale.

Il programma. «Il progetto intende migliorare la mobilità attiva da e per il quartiere promuovendo i processi di spostamenti in autonomia anche per gruppi più vulnerabili, e sostenibili dal punto di vista ambientale», ha spiegato Roberta Calcina, presidente di Hub.Mat. «In questa iniziativa ci sono possibilità educative che vanno oltre alla sola fruizione dello spazio – ha detto invece Veronica Asara di Sensibilmente –, vogliamo considerarlo un progetto apripista». Nell’incontro di presentazione, svoltosi in maniera telematica e con sondaggi sottoposti ai presenti, è stato fatto il punto sulle attività che verranno svolte da qui al mese di ottobre: si è cominciato con i primi sopralluoghi del quartiere per verificarne accessibilità e percorsi, dunque ci sarà uno studio sulle dinamiche della mobilità, poi incontri bimestrali con gli abitanti stessi per capire come progettare nuovi percorsi, dunque sperimentazioni di pedibus e bicibus e interventi urbanistici tattici. In questo senso, sono coinvolti anche gli istituti scolastici e l’Aspo.

Il quartiere oggi e domani. La fotografia attuale ritrae un quartiere Isticadeddu ancora periferico – non solo in termini topografici – e carente di spazi, appunto, inclusivi. Per questo motivo, SiamoQ si presenta come una grande opportunità per «un quartiere sempre in work in progress – come ricordato dal presidente del comitato di Isticadeddu, Piergiovanni Porcu –, ma che si sta rimettendo in piedi dopo i due eventi alluvionali degli scorsi anni. Questa è una buona occasione per ricordare che la mobilità dei cittadini necessità di progetti e anche di opere di urbanizzazione». Puntuale l'adesione del Comune. L’assessora all’Istruzione, Sabrina Serra, parla di «cambiamento culturale necessario». Quella ai Servizi Sociali, Simonetta Lai, anticipa: «Iniziative analoghe sono state approvate anche per Poltu Quadu e Sacra Famiglia». Le azioni studiate sono in linea con l'agenda di sviluppo 2030 dell'Onu, che guarda alla sostenibilità, alla riduzione di disuguaglianze e al benessere; per questo, nell'incontro è intervenuto anche il cardiologo dell'ospedale Giovanni Paolo II, Emilio Soro, sull'importanza della mobilità attiva per la salute individuale.

Alcuni cittadini, che vivono a Isticadeddu o vi transitano spesso, hanno lanciato già alcuni suggerimenti per gli interventi da attuare. Si cita la riqualificazione degli spazi verdi, l'allargamento dei marciapiedi, la creazione di nuovi spazi dedicati ad attività all'aria aperta e lontano dal traffico.

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