Turismo: operatori illusi dalla zona bianca, la stagione estiva è un rebus
Cgil e Cisl: «I buoni segnali sostituiti dall’incertezza del ritorno in rosso». Ipotesi hotel aperti fino al 31 ottobre. «Ma la Regione deve accelerare con i vaccini»
OLBIA. L’illusione della zona bianca è durata poco. La prossima estate diventa un rebus. Lo dicono i sindacati galluresi, che nel turismo e nelle attività collegate hanno uno dei settori di punta e per questo dialogano ogni giorno con gruppi alberghieri, a cominciare da Marriott (Costa Smeralda), manager, consulenti del lavoro ecc.
«È tutto un grande punto di domanda – spiega Mirko Idili, segretario territoriale della Cisl gallurese –, inizialmente c’è stato un grande ottimismo e infatti c’è stato l’appello ad aprire le strutture già a Pasqua. Ma è arrivata la zona rossa generalizzata e quindi quella tutta nostra. E infatti ora ci raccontano altro. C’è molta cautela, anche le catene dei supermercati estivi aspettano prima di decidere se e cosa riaprire».
Si fa strada una possibilità, ovvero che le aziende – che non vogliono subire un altro anno da profondo rosso – aprano in ritardo ma poi prolunghino l’apertura fino a tutto ottobre.
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