La Nuova Sardegna

Olbia

Monte Pino, nuove accuse contratto d’appalto violato

di Tiziana Simula
Monte Pino, nuove accuse contratto d’appalto violato

I carabinieri del Noe concludono le verifiche e consegnano le carte al magistrato Strada crollata nell’alluvione, l’Anas affida la ricostruzione a un’altra impresa

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. L’attività investigativa del Noe di Sassari si è conclusa. E per la strada di Monte Pino si comincia a parlare di ricostruzione a sette anni e mezzo dal ciclone Cleopatra e dal crollo della strada che ingoiò tre vite. La complessa inchiesta coordinata dal procuratore Gregorio Capasso e condotta dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico è arrivata al capolinea dopo essere passata attraverso una proroga: un allungamento ritenuto necessario per acquisire ulteriore documentazione sull’appalto e sui lavori eseguiti dall’impresa Imp costruzioni generali di Carloforte, indagata dalla Procura di Tempio, vagliare quella già nelle mani degli investigatori e rispondere alle numerose deleghe d’indagine richieste dal procuratore. La relazione conclusiva da parte del Noe è stata depositata. E anche su questo fronte – oltre agli illeciti già contestati negli undici cantieri sotto sequestro, alla rappresentante legale della società, Victoria Archontis, e al direttore del cantiere Peppino Melis – sarebbero emerse violazioni da parte dell’impresa a cui viene contestato l’inadempimento degli obblighi contrattuali. Il Noe ha passato al setaccio tutta la documentazione: dal bando di gara all’affidamento dei lavori, dal capitolato d’appalto alle procedure seguite per l’avvio dei cantieri. Dagli accertamenti è emerso che la Imp costruzioni non avrebbe rispettato quanto previsto nel capitolato speciale d’appalto, da qui la nuova contestazione.

La ricostruzione. Ora che l’inchiesta è chiusa, l’Anas chiederà il dissequestro del tratto di strada su cui la Procura ha fatto apporre i sigilli. La buona notizia è che ha già affidato i lavori di demolizione e ripristino delle opere danneggiate e il completamento della ricostruzione della provinciale crollata. A occuparsene sarà la Società italiana costruzioni. Il punto sulla situazione è stato fatto nel corso di un incontro tra l’Anas, gli investigatori del Noe e i consulenti tecnici della Procura che hanno affiancato gli specialisti del Nucleo operativo ecologico nei sopralluoghi nei cantieri e nell’attività d’indagine. C’è già anche una data prevista per la fine dei lavori: giugno 2022.

È in programma anche un vertice tra il Noe e la Provincia per rimettere in sesto anche il resto della provinciale 38 che in tutti questi anni, da quando la strada è stata chiusa al traffico dopo il crollo avvenuto durante l’alluvione del 18 novembre 2013, non ha avuto la necessaria manutenzione.

L’inchiesta e il sequestro. Il sequestro della Procura era scattato nel settembre 2020 in seguito a gravi cedimenti che si erano verificati all’indomani di forti piogge, in diversi punti delle opere realizzate dalla Imp costruzioni a cui l’Anas il 3 settembre 2019 aveva rescisso il contratto (l’impresa aveva già lasciato i lavori). Gli accertamenti hanno evidenziato che i cantieri, tutti incompiuti, non erano mai stati messi in sicurezza, né avevano protezioni, per cui erano in balìa dell’azione delle intemperie e dei corsi d’acqua vicini. Cosa che aveva provocato, un anno fa, in seguito a temporali, cedimenti e danneggiamenti alle strutture realizzate, col rischio, come evidenziato dal Noe di Sassari, che si potesse determinare un vero e proprio collasso strutturale. L’impresa è indagata per pericolo di inondazione, imbrattamento e danneggiamento dei rami idrografici del versante di monte Pino e del Rio Siligheddu. A cui si aggiunge ora la nuova contestazione relativa alle inadempienze al capitolato speciale d’appalto. La strada sprofondata e mai ricostruita è di fatto un’incompiuta figlia dell’alluvione. Per la sua ricostruzione si batte da anni un comitato di cittadini che vive quotidianamente sulla propria pelle gravi disagi e isolamento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative