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Olbia

Università all’ex Standa al via la ristrutturazione

Università all’ex Standa al via la ristrutturazione

Quattro gare d’appalto per il cantiere del Palazzo Giordo nel corso Umberto Il coordinamento degli interventi è stato affidato allo studio A1 Engineering

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OLBIA. Accelerano i cantieri per il trasferimento dell’università nel centro storico. Dopo i lavori nel palazzo dell’Olbia Expò in via Porto Romano e nell’area ex Sep in via dei Lidi, l’operazione UniOlbia adesso punta dritta sulla ristrutturazione del palazzo Giordo, nel corso Umberto, destinato a ospitare il cuore pulsante del Polo universitario.

Gli appalti. Nei giorni scorsi il Comune di Olbia con ben quattro gare d’appalto ha gettato le basi per la riqualificazione dell’edificio che in passato ha sempre ospitato grandi magazzini con il marchio Standa, Oviesse, Coin e Upim. L’immobile era finito all’asta in tribunale e lì l’Aspo l’ha acquistato. Costo dell’operazione: un milione di euro.

La ristrutturazione. L'incarico di coordinamento per l'adeguamento progettuale della distribuzione degli spazi interni è stato affidato allo studio A1 Engineering, che già aveva realizzato lo studio di riqualificazione architettonica della futura università. Il Comune, infatti, ha valutato la necessità di affidare l’incarico professionale di coordinatore agli stessi professionisti già autori dello stesso progetto. Questione di omogeneità e coerenza del procedimento, ma anche un’opportunità economica per l’amministrazione comunale. A parte il coordinamento, gli altri incarichi professionali per l’adeguamento progettuale (strutturale, impiantistico e della distribuzione degli spazi interni) alla società cooperativa Omega Service, all'architetto Alessandro Moro e all'ingegnere Pietro Pinna.

Il progetto. Secondo il progetto nel Palazzo Giordo rimesso a nuovo si trasferiranno le attività didattiche ma anche la cabina di regia del Polo universitario, cioè la sede del consorzio UniOlbia di cui fanno parte l’Università di Sassari, il Comune di Olbia, la Geasar, l’Area marina protetta di Tavolara, il consorzio industriale Cipnes, l’Istituto Euromediterraneo e l’Aspo, la società municipalizzata che ha materialmente acquistato l’edificio.

L’Agenda urbana. Per realizzare il grande progetto dell’Università in centro sono già disponibili le risorse finanziarie messe in campo con l’accordo di programma firmato dalla Regione, dal Comune e dalla Provincia. L’accordo ha inserito il programma UniOlbia (con il finanziamento di 6.5 milioni di euro che lo sostiene) nell’Agenda urbana delle politiche di sviluppo territorializzate che individua in Cagliari, Sassari e Olbia le principali aree urbane cui sono prioritariamente destinati gli interventi di sviluppo sostenibile. Si tratta dell’insieme di interventi rivolti contemporaneamente ad accrescere l’inclusione sociale e a modernizzare il tessuto urbano. Nel caso di Olbia, tra gli interventi c’è anche l’Università. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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