Addio Monsieur Poivron, maestro d’avventure

Giommaria Craboledda si è spento alla soglia dei 97 anni, aveva fondato l’associazione Insula felix

OLBIA. La sua vita è stata come un libro. E l’ultimo capitolo è infine arrivato. Giommaria Craboledda, classe 1924, è scomparso nei giorni scorsi. A Olbia lascia una associazione culturale, nata per raccontare le bellezze e gli antichi mestieri del golfo, e anche il ricordo di una impresa compiuta in sella a una bicicletta sul circuito del parco Fausto Noce.

Lo chiamavano tutti Monsieur Poivron, cioè signor peperone. Originario di Ozieri, e nel 1948 entrato da clandestino in Francia per dare una svolta alla sua vita, era infatti diventato ricco grazie alla produzione e al commercio dei peperoni. La Sardegna gli era comunque rimasta nel cuore. Aveva una casa a Porto Istana e qualche anno fa, con generosità, aveva deciso di fare un regalo alla città di Olbia. Craboledda, che quest’anno avrebbe compiuto 97 anni, nell’autunno del 2015 aveva promosso la nascita dell’associazione Insula Felix, della quale era diventato presidente onorario, e aveva anche acquistato un battello che consente agli olbiesi e ai turisti di scoprire i tesori del golfo interno, dal molo Brin al faro di Isola Bocca. Sempre nell’autunno del 2015, Craboledda, grande appassionato di ciclismo, aveva anche compiuto un’impresa sportiva: pedalare per un’ora consecutiva, all’età di 91 anni, lungo il circuito del Fausto Noce. Ad accompagnarlo, quel giorno, il giornalista arzachenese Francesco Giorgioni, che sulla storia di Craboledda ha anche scritto un libro. «Non ce l’ha fatta a superare il traguardo dei 100 anni Monsieur Poivron – dice Dario Maiore, presidente di Insula Felix -. Eppure il suo particolare record lo aveva battuto, percorrendo in bici oltre 15 chilometri in un’ora. Quello fu anche l’evento di presentazione dell’associazione costituita per suo impulso. Insula Felix e i suoi soci gli saranno sempre grati per aver finanziato l’acquisto di un battello aquabus per l’esplorazione e la valorizzazione del golfo di Olbia. Il direttivo dell’associazione si associa al lutto della moglie Eliane Biasci e del figlio Roger, che vivono in Francia, paese che Craboledda aveva scelto, da migrante, per tentare la fortuna nel settore dell’agricoltura. E così, il contadino sardo francese, come amava definirsi, dopo un periodo di grandi sacrifici, grazie alla sua caparbietà e a un particolare intuito, divenne uno dei più grandi produttori di peperoni d’Europa». Nel 2016, ad Arzachena, era stata anche organizzata una gara ciclistica in suo onore: la Coppa Craboledda. (d.b.)

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