tempio
Il pensiero di Aldo Moro e la crisi della politica
Stasera il circolo Primo Mazzolari al dibattito in diretta tv sullo statista ucciso dalle Br
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TEMPIO. Ci sarà anche il circolo Primo Mazzolari tra le associazioni coinvolte nell’organizzazione del convegno su Aldo Moro che sarà trasmesso stasera, alle 18, da Matex.tv. Una diretta tv, diffusa anche attraverso i canali social dell’emittente, per ricordare l’attualità dello statista democristiano scomparso 43 anni fa per mano delle Brigate Rosse. Il Mazzolari sarà rappresentato da Mario Medda, presidente del Circolo intitolato al sacerdote antifascista che aveva molte affinità con Moro. Medda, sindacalista di lunga data, è una di quelle figure che hanno fatto da testimoni della storia politica dell’isola degli ultimi decenni. In particolare, di uno dei capitoli più corposi e originali: la stagione del moroteismo nel nord dell’isola, a partire dalla Gallura. Oltre a Medda, il convegno, coordinato da Cristiano Erriu, del Centro studi Aldo Moro, avrà come relatori Agnese Moro, figlia dell’ex leader Dc, Marco Follini, giornalista, Ilaria Moroni, curatrice dell’Archivio Flamigni, Antonio Secchi, ex allievo di Moro alla Sapienza, e Graziano Milia, sindaco di Quartu. Oggetto del focus sarà la “Crisi della politica e l’attualità del pensiero di Moro”, il politico della Dc che ha avuto un seguito straordinario nel sassarese e in Gallura. «Basterebbe ricordare – osserva Medda – che mentre nel resto del Paese la corrente morotea era, in un determinato periodo, minoritaria, nella provincia di Sassari no». Al moroteismo erano, ad esempio, riconducibili Tomaso Panu, diventato sindaco di Tempio, a 33 anni, e così anche i sindaci di Calangianus e Arzachena. «D’altronde – precisa Medda – nel Sassarese il moroteismo era quasi un partito. Oggi il gruppo, di cui ho fatto parte, è inevitabilmente invecchiato, ma continua a fare i conti con valori che si stanno sbiadendo, di fronte alla crisi delle principali agenzie formative, richiamandosi a valori forti e alla necessità di un linguaggio politico più sobrio e disteso».(g.pu.)
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