La Nuova Sardegna

Olbia

LE OPPOSIZIONi 

Coalizione, M5s e Liberi e uniti: «Potenziale danno per la città»

di Serena Lullia

OLBIA. Congelato dal giudice fallimentare, il futuro di social housing dell’ex palazzo delle ferrovie resta sospeso. L’amministrazione comunale ha inserito l’immobile all’interno del progetto...

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OLBIA. Congelato dal giudice fallimentare, il futuro di social housing dell’ex palazzo delle ferrovie resta sospeso. L’amministrazione comunale ha inserito l’immobile all’interno del progetto “Qualità dell’abitare” promosso dai ministeri delle Infrastrutture, della Cultura e dello Sviluppo economico. Un maxi piano di riqualificazione dei quartieri Gregorio e San Simplicio di cui la trasformazione del palazzo di via Veneto in case popolari è un pilastro. Bisognerà aspettare l’esito dell’inchiesta della Procura. Intanto la questione, oltre che giudiziaria diventa anche politica. Le opposizioni consiliari, Coalizione civica, Liberi e Uniti per Olbia e Movimento 5 Stelle, esprimono disappunto e indignazione sull'episodio che avrebbe visto il sindaco assumere comportamenti inadeguati nella fase dell’asta. «Il consiglio comunale all’unanimità aveva dato mandato al sindaco di rappresentare l'ente per l’acquisizione del bene, ritenendolo di vitale importanza per la riqualificazione dell’intero quartiere di San Simplicio – spiegano i consiglieri – . Consideriamo gravissimo il comportamento del sindaco, che in sede di aggiudicazione dell’immobile, invece di esercitare il mandato ricevuto dal Consiglio, avrebbe tenuto un comportamento lesivo per la buona riuscita dell’operazione».

L'ex palazzo delle Ferrovie, appartenuto a una società poi andata in fallimento, nel Puc adottato dalla maggioranza a febbraio ha cambiato destinazione d'uso. Da foresteria e uso congressuale come previsto dal Piano di fabbricazione è stato trasformato in finalità pubblica. «Il 20 aprile abbiamo presentato un’interrogazione per ricevere informazioni in merito al buon fine della gara per l’aggiudicazione dell’immobile – aggiungono le opposizioni –. Oggi apprendiamo con rammarico che ancora una volta, a causa dell’inadeguato comportamento del sindaco, il giudice fallimentare ha sospeso la gara e ha revocato l'aggiudicazione provvisoria a favore del Comune e inviato gli atti alla Procura. Questo potrebbe comportare un danno economico per la città, con il rischio concreto che il Comune possa perdere i finanziamenti per la tanto attesa riqualificazione urbana del quartiere di San Simplicio. Pretendiamo che urgentemente il sindaco riferisca in aula sulla vicenda, al fine di fugare qualsiasi dubbio sul suo comportamento tenuto in fase di gara».

Il consiglio comunale, dopo aver avuto rassicurazioni dal sindaco della finalità pubblica dell’edificio, aveva dato mandato unanime al primo cittadino di comprare l’immobile.



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