La Nuova Sardegna

Olbia

Rapinano una prostituta: condannati a 4 anni

di Tiziana Simula
Rapinano una prostituta: condannati a 4 anni

Dopo aver pagato la prestazione, i due uomini l’hanno aggredita per strapparle la borsetta

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OLBIA. Dopo aver consumato la prestazione sessuale, avevano aggredito la prostituta: uno le aveva tirato i capelli, l’altro le aveva fatto lo sgambetto facendola cadere a terra, e le avevano strappato di forza la borsetta per riprendersi i soldi con cui uno dei due l’aveva pagata. I due uomini, Marius Catalin Caramalau, 47 anni, romeno, residente ad Arzachena, e Samuele Gala, 29 anni, anche lui residente ad Arzachena, sono finiti a processo con le accuse di rapina e lesioni ai danni della prostituta.

Ieri il giudice Nicola Bonante li ha condannati a quattro anni di reclusione e 2mila euro di multa per il reato di rapina, prescritta invece l’accusa di lesioni.

L’episodio finito in tribunale risale a parecchi anni fa, al 23 ottobre 2012.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due avevano preso contatti con una giovane prostituta e si erano allontanati in una zona periferica di Olbia. Era notte fonda. Uno dei due si era appartato con la donna, mentre l’altro aspettava poco lontano.

Conclusa la prestazione, regolarmente pagata, scatta improvvisa l’aggressione con l’obiettivo di riprendersi i soldi appena dati. I due si scagliano contro la donna: uno le tira i capelli lunghi e neri, l’altro, le fa lo sgambetto, facendola cadere a terra e provocandole un trauma cranico. Poi, la immobilizzano a terra e le strappano la borsetta che teneva a tracolla. Fuggono. Per poi ritornare da lei poco dopo, non appena si rendono conto che dentro la borsetta i soldi non ci sono. Perché lei li aveva infatti infilati nella tasca dei pantaloni. Ma quando tornano indietro, minacciandola perché rivogliono i soldi, sul posto trovano i carabinieri che la stessa vittima dell’aggressione aveva chiamato, chiedendo aiuto.

Tutti erano stati portati in caserma, compresa una ragazza che aveva assistito alla scena e che aveva confermato la versione della giovane e riconosciuto i suoi due aggressori.

La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Beatrice Sanna, mentre i due imputati erano difesi dall’avvocato Edy Baldino. Ieri la fine del processo. Con la pesante condanna a quattro anni di reclusione per rapina, pena superiore rispetto a quanto chiesto dal pubblico ministero Franca Cabiddu.

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