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Olbia

Ruba i pantaloni e picchia il negoziante

Ruba i pantaloni e picchia il negoziante

Preso a pugni un commerciante cinese. I carabinieri denunciano l’aggressore

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OLBIA. Anche loro avevano appena riaperto, lasciandosi alle spalle la zona rossa. Ed erano felici di poter ricominciare. Ma per una coppia di commercianti cinesi, titolari del negozio di abbigliamento “Moda Mar”, in via Bassi (traversa di viale Aldo Moro), quella di lunedì è stata una giornata da dimenticare. Sono stati derubati e il ladro ha anche preso a pugni il negoziante davanti alla moglie prima di scappare con il suo bottino: un paio di pantaloni. E’ stato rintracciato dai carabinieri e denunciato: si tratta di un ventunenne che vive tra Olbia e il sud Sardegna. Deve rispondere di rapina e lesioni.

Tutto ha avuto iniziato nel tardo pomeriggio dell’altro ieri. «Erano circa le 17,30 - racconta la coppia - e in quel momento nel negozio non c’era nessuno. Poi è entrato un ragazzo di corporatura robusta. Ha lasciato la bicicletta qui fuori e ha cominciato a guardarsi attorno. A un certo punto ha preso in mano dei pantaloni, chiedendo di poterli provare. Ma già in quel momento abbiamo avuto subito qualche dubbio. Aveva scelto tre paia di pantaloni della stessa taglia e dello stesso colore e voleva provarli tutti. Gli ho spiegato che ne poteva portare solo due nel camerino e così ha ceduto. Ma appena è uscito aveva in mano solo un paio di pantaloni. Gli ho chiesto dove fossero gli altri e mi ha risposto che erano nel camerino. Ma lì non c’era niente». La situazione a quel punto è degenerata. Il commerciante ha capito che aveva di fronte un ladro e ha cercato di bloccarlo. Ma lui ha reagito: lo ha graffiato e colpito con un pugno al volto (medicato al pronto soccorso, gli sono stati poi assegnati sette giorni di cure).

Il ladro-aggressore aveva indossato i pantaloni rubati sotto i suoi e dopo aver preso a botte il negoziante cinese si è dato alla fuga. Nel frattempo, però, era stato chiesto l’intervento dei carabinieri che in pochi minuti hanno raggiunto via Bassi e raccolto i primi elementi. A quel punto è partita la caccia all’uomo. I militari, ormai, sapevano esattamente chi dovevano cercare. Il ladro, nel frattempo, si era liberato della bicicletta (recuperata dai carabinieri) e di tutto ciò che indossava. Scappando a piedi, aveva prima lanciato nel giardino di una scuola materna nel rione San Nicola una t-shirt e un maglione e a circa 300 metri di distanza, nell’atrio di uno studio legale, aveva buttato via pantaloni e berretto. Tutto inutile. Il ventunenne, che ha anche precedenti penali, è stato rintracciato a casa del padre (è la madre che vive nel sud della Sardegna). Ed è scattata la denuncia. (s.p.)

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