Olbia, lite per una donna con katana e pistola: autotrasportatore condannato per lesioni

Fabrizio Luciano aveva ferito alla spalla uno dei due portoricani con cui aveva litigato in un bar di zona Bandinu

OLBIA. Si erano guardati a lungo in cagnesco quando si erano incontrati per caso in un bar, in zona Bandinu, c’era stata pure qualche parola di troppo tra loro. Motivo delle ostilità tra i due giovani, uno di Loiri e l’altro portoricano, una ragazza.

Ma la discussione, quella pesante, era esplosa poco dopo, fuori dal bar. Quando Victor Josè Garcia Quiroz era andato a casa, aveva afferrato una katana, una spada giapponese simile a una scimitarra, ed era ritornato davanti al bar per affrontare il suo rivale, come nel sanguinoso film di Quentin Tarantino, “Kill Bill”.

Lui, Fabrizio Luciano, autotrasportatore di Loiri, era andato in auto, aveva preso una pistola, una Beretta 7.65, e aveva sparato. Il proiettile aveva ferito al braccio Victor Josè Garcia Quiroz che nel frattempo era stato raggiunto da suo fratello.

L'autotrasportatore, rinviato a giudizio con l'accusa di tentato omicidio è stato condannato a un anno e 8 mesi (pesa sospesa) e il reato è stato derubricato a lesioni e detenzione illegale di arma. 

 

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