Il De André alla Corsa contro la fame
di Giuseppe Pulina
Anche il liceo tempiese ha aderito al grande evento mondiale di solidarietà
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TEMPIO. Chi crede che non sia più un problema reale, una delle immutate priorità del nostro tempo, sbaglia. La fame è ancora una piaga della contemporaneità. Ecco perché progetti come quello a cui ha aderito il Liceo Artistico De André ha una valenza che dire solo scolastica non si può. Il progetto in questione s'intitola "La corsa contro la fame", ed è proprio una corsa contro il tempo, una performance di generosità e lungimiranza, quella che deve essere messa in atto. Curato dalla onlus "Azione contro la fame", il progetto vuole responsabilizzare i ragazzi verso particolari tematiche sociali e indirizzarli in modo diretto verso il tema.
«Noi insegnanti - dichiara la professoressa Maria Rosa Carboni, una delle referenti del De André - lo consideriamo un percorso di crescita, attraverso il quale gli studenti acquisiscono competenze relazionali e culturali, approfondendo i temi della malnutrizione e denutrizione. Imparano anche a lavorare trasversalmente sull'educazione civica e, parlando anche di cambiamenti climatici, scoprono quali sono e come operano le organizzazioni internazionali di cooperazione e sviluppo».
Ogni anno la Corsa contro la fame è dedicata a un Paese diverso, scelto tra quelli in cui la onlus organizzatrice opera. Per l'ultima edizione è stata selezionata la Repubblica Democratica del Congo. In quest'area del continente africano decenni di conflitti e di abbandono politico hanno provocato enormi necessità umanitarie. Basterebbe pensare che la Repubblica Democratica del Congo ha quasi il 30% dei bambini sotto i cinque anni affetti da malnutrizione. Senza cure, molti di questi bambini sono destinati a diventare vittime della fame. Temi, questi, affrontati dagli studenti dell'Artistico di due classi di Tempio (IV AB e V AB) e tre di Olbia (V A, V B V CD). Il progetto prevedeva l'organizzazione di una corsa, fatta dagli alunni, attraverso la quale raccogliere, nella cerchia di propri insegnanti, parenti e amici, delle promesse di donazione da trascrivere sul "Passaporto solidale". La corsa ha avuto la durata di un'ora e si è svolta negli spazi di pertinenza delle due sedi, seguendo il percorso delineato, nel rispetto delle norme anti-covid. Gli studenti delle cinque classi coinvolte sono stati seguiti dai professori Maria Rosa Carboni, Viviana Biancu e Valentina Franco a Tempio, Erika Pili e Giacomo Pala a Olbia.
«Noi insegnanti - dichiara la professoressa Maria Rosa Carboni, una delle referenti del De André - lo consideriamo un percorso di crescita, attraverso il quale gli studenti acquisiscono competenze relazionali e culturali, approfondendo i temi della malnutrizione e denutrizione. Imparano anche a lavorare trasversalmente sull'educazione civica e, parlando anche di cambiamenti climatici, scoprono quali sono e come operano le organizzazioni internazionali di cooperazione e sviluppo».
Ogni anno la Corsa contro la fame è dedicata a un Paese diverso, scelto tra quelli in cui la onlus organizzatrice opera. Per l'ultima edizione è stata selezionata la Repubblica Democratica del Congo. In quest'area del continente africano decenni di conflitti e di abbandono politico hanno provocato enormi necessità umanitarie. Basterebbe pensare che la Repubblica Democratica del Congo ha quasi il 30% dei bambini sotto i cinque anni affetti da malnutrizione. Senza cure, molti di questi bambini sono destinati a diventare vittime della fame. Temi, questi, affrontati dagli studenti dell'Artistico di due classi di Tempio (IV AB e V AB) e tre di Olbia (V A, V B V CD). Il progetto prevedeva l'organizzazione di una corsa, fatta dagli alunni, attraverso la quale raccogliere, nella cerchia di propri insegnanti, parenti e amici, delle promesse di donazione da trascrivere sul "Passaporto solidale". La corsa ha avuto la durata di un'ora e si è svolta negli spazi di pertinenza delle due sedi, seguendo il percorso delineato, nel rispetto delle norme anti-covid. Gli studenti delle cinque classi coinvolte sono stati seguiti dai professori Maria Rosa Carboni, Viviana Biancu e Valentina Franco a Tempio, Erika Pili e Giacomo Pala a Olbia.
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