Olbia, le minoranze: «Nomina di Palitta nel Comitato portuale inopportuna e a rischio bocciatura»

La sede dell'autorità portuale a Olbia

Le opposizioni contro la scelta di Nizzi di designare nell'organismo l'avvocato sorella dell'assessore ai Lavori pubblici

OLBIA. Designazione inopportuna per la parentela diretta con un assessore della maggioranza. E a rischio bocciatura perché non corrispondente ai requisiti di legge. Finisce nel mirino dei gruppi di minoranza (Coalizione civica, Movimento 5 stelle e Liberi e uniti per Olbia) l'indicazione dell'avvocata Paola Palitta all'interno del Comitato di gestione portuale.  

Il curriculum della professionista, 66 anni, sorella dell'assessore ai Lavori Pubblici Gianpiero Palitta, è stato valutato il migliore dal sindaco Settimo Nizzi tra i 15 arrivati negli uffici comunali. Se la proposta sarà accettata dall'Autorità portuale, Palitta rappresenterà Olbia nell'organismo decisionale . 

«Esprimiamo indignazione per la designazione fatta dal sindaco Nizzi - spiegano le minoranze -. Ci preme sottolineare che la nomina arriva a tempo scaduto, in un ente che per anni è stato letteralmente snobbato dal sindaco di Olbia, a discapito della intera comunità».

Dal 2018 nel Comitato portuale la sedia di Olbia è vuota. Dopo che il Tar, per due volte, aveva cassato l'autonomina di Nizzi al suo interno, ritenendola illegittima, il sindaco per protesta aveva deciso di non indicare nessun altro componente, lasciando di fatto senza voce Olbia. 

«Senza entrare nel merito della professionalità della candidata prescelta, tra i numerosi curricula pervenuti alla amministrazione, non possiamo far a meno di sottolineare che anche in questo caso - proseguono le opposizioni - il sindaco non abbia tenuto conto dei requisiti specifici richiesti per ricoprire tale nomina, compresa l’età anagrafica, così come previsto dalle varie circolari del ministero dei Trasporti». 

C'è poi il grado di parentela diretto dell'avvocato Palitta con un componente della giunta Nizzi. «La nomina desta perplessità dal punto di vista dell'opportunità politica, dal momento che la scelta è ricaduta su una parente di un esponente della giunta, a dimostrazione della continua lottizzazione perpetuata  da parte del sindaco negli enti come Cipnes, Aspo e Provincia».

Le opposizioni sono certe che l'indicazione di Palitta non sarà ratificata dal presidente dell'Autorità portuale, Massimo Deiana, a cui spetta l'ultima parola sulla base della valutazione dei requisiti.

«Riteniamo quindi che, anche dopo questa designazione, il Comune di Olbia non si vedrà rappresentato all’interno del comitato di gestione dell’AdSP, considerato che non verrà ratificata dallo stesso comitato per mancanza palese di requisiti. Olbia rimarrà isolata dalle scelte sul futuro del proprio porto e del proprio golfo - concludono i gruppi consiliari -. Così come accaduto per le nomine del Cipnes, anche in questo caso, il sindaco Nizzi, preferisce sacrificare persone a lui politicamente molto vicine, senza però raggiungere gli obbiettivi attesi».

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