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Olbia

Balneari, stagione salva grazie al governo Draghi

di Serena Lullia
Balneari, stagione salva grazie al governo Draghi

L’assessore Sanna: «Con lo stato di emergenza al 31 luglio proroga delle licenze» Nel frattempo gli uffici regionali verranno potenziati per rilasciare i nuovi titoli

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OLBIA. Il Governo Draghi lancia la ciambella di salvataggio ai balneari. La proroga dello stato di emergenza al 31 luglio estende in automatico la validità delle concessioni scadute il 31 dicembre 2020. Una certezza per gli imprenditori del sole, molti dei quali rimasti senza autorizzazioni con il passaggio delle competenze sul Demanio dai comuni alla Regione. Una boccata di ossigeno anche per gli uffici regionali costretti a ritmi di lavoro con la frusta per rinnovare le licenze balneari scadute. «Le concessioni – precisa l’assessore regionale agli Enti locali, Quirico Sanna – sono automaticamente estese fino al 30 luglio. Nella fattispecie la normativa, per quanto riguarda i balneari, dà ulteriori 90 giorni, sicché scadono il 31 ottobre. Questo mi ha permesso di fare questa legge: avevamo i tempi per procedere con l’estensione delle licenze balneari non ancora rilasciate dai comuni. Quelle già date sono invece prorogate con presa d’atto. Per adesso stiamo dando priorità alle concessioni degli alberghi perché non hanno avuto la proroga. Poi esiteremo tutte le altre pratiche».

L’iter. Per capire meglio il salvataggio governativo della stagione dei balneari bisogna ripercorrere il percorso che ha portato alla revoca delle competenze sul demanio ai comuni. Dopo i dinieghi di alcuni enti locali al rinnovo delle concessioni balneari in modo automatico al 2033, la Regione prima minaccia, poi delibera l’invio dei commissari ad acta nei territori non allineati. Tra questi Olbia, Arzachena, Loiri Porto San Paolo, Quartu, Cagliari. Il 26 febbraio la giunta regionale, su proposta dell’assessore Quirico Sanna, nomina i commissari. Qualche giorno dopo la sua stessa maggioranza presenta un emendamento alla legge di “Riforma dell’ assetto territoriale” che prevede che i poteri sul Demanio passino dai Comuni alla Regione. La novità diventa legge il 15 aprile con la pubblicazione sul Buras. Il 23 aprile il governo Draghi proroga lo stato di emergenza fino al 31 luglio estendendo le concessioni balneari fino a ottobre.

Uffici da potenziare. «Stiamo rafforzando gli uffici Demanio – aggiunge Sanna –. In quello di Olbia arriveranno altri impiegati e funzionari galluresi. In verità solo alcuni comuni non avevano rilasciato le proroghe. Quindi restano le criticità di Olbia, Arzachena, Loiri Porto San Paolo e qualcosa di Budoni. Ma voglio rassicurare i balneari che possono cominciare e finire la stagione con serenità. Durante questo periodo avranno anche il titolo rinnovato come prevede la legge». L’assessore fa riferimento all’estensione fino al 2033. Ma poi precisa. «Se poi la legge dovesse cambiare ne prenderemo atto e la applicheremo. Siamo e saremo rispettosi delle norme e ci adegueremo a quello che dirà lo Stato. Ho parlato con il ministro. Ha detto che difenderà la posizione in Europa. Le interlocuzioni sono al momento secretate, ma ci ha tranquillizzato».

Conta il risultato. Sanna archivia poi a “scelta politica” la rottamazione della sua battaglia per il commissariamento dei comuni ribelli. La delibera del 26 febbraio, diventata pubblica nel pomeriggio del 7 maggio, è stata revocata un paio di ore dopo. «Qualche giorno dopo l’approvazione di quella delibera la maggioranza ha presentato l’ emendamento sulla revoca delle competenze del Demanio ai comuni e ne ho preso atto. Poi i tempi dell’aula si sono dilatati, ma non potevo fare la figura del peracottaro, cioè mettere i commissari e magari due giorni dopo i poteri erano in capo alla Regione. È stata fatta una scelta politica e io mi sono comportato di conseguenza. Alla fine mi interessava il risultato: l’estensione delle concessioni. Con il commissario o con legge poco importa. Noi guardiamo al risultato finale».



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