Sa Testa, “Olbia domani” lascia Navone
di Serena Lullia
Il gruppo via dalla Grande coalizione. Iodice: tiepida su temi ambientali. Il candidato sindaco: no al cemento in quella zona
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OLBIA. Per il gruppo civico “Olbia domani” è un addio di coerenza. La lista guidata da Uccio Iodice lascia la Grande coalizione di Augusto Navone. Dopo aver fatto parte della creatura elettorale sin dalla sua fase embrionale, Iodice annuncia la separazione dalla civica che competerà in autunno contro la coalizione di centrodestra del sindaco uscente Settimo Nizzi. A detta di Iodice la Grande coalizione sarebbe troppo morbida su temi ambientali cari alla sua formazione. In particolare il futuro di Cala Saccaia-Sa Testa e la discarica di Spiritu Santu. Replica Navone: «No alla compromissione ambientale del promontorio di Sa Testa e no all’ampliamento della discarica consortile, per avviare una graduale dismissione della stessa. Ma neanche favorevoli alla realizzazione in quel sito del mega digestore della frazione umida che il Cipnes intende realizzare proprio a Spiritu Santu».
Iodice era stato uno dei primi entusiasti “costruttori" dell'alleanza senza simboli partititici nata lo scorso anno. E con l'adesione del gruppo civico "Olbia domani" aveva presentato il suo manifesto elettorale. Pochi punti, ma considerati irrinunciabili per continuare il viaggio delle Comunali con la Grande coalizione. «Non ho nulla contro Settimo Nizzi né contro Augusto Navone – commenta Iodice –. Quando abbiamo deciso di scendere in campo lo abbiamo fatto per sostenere il cambiamento, per contribuire a invertire la rotta. Ci siamo accorti però che, a pochi mesi dalle elezioni, non c'è ancora un programma definito e che sui temi a noi più cari, come Cala Saccaia libera dal cemento e la chiusura della discarica, c'è un approccio troppo tiepido. Lo sviluppo della nautica va bene ma non consumando altro territorio. Ci sono capannoni dismessi e aree già compromesse all’interno dell’attuale zona industriale che possono essere utilizzate per quello scopo. Impensabile, per un pugno di posti di lavoro promessi, privarci per sempre, e soprattutto privare i nostri figli e i nostri nipoti, di quello spazio di paradiso». E sulla discarica: «Certo che non è facile, ma serve una azione politica forte. Parliamo di una discarica, alle spalle del Mater Olbia, nella frazione di Murta Maria». E a chi lo accusa di giocare al rialzo per una poltrona risponde: «Lo dissi all’inizio e lo ripeto. Non ci interessano le poltrone».
Il candidato Navone prende atto della scelta di Iodice e spiega: «Le “Porte aperte” sono anche questo. La libertà di ognuno di operare democraticamente le proprie scelte. Nel caso di Uccio Iodice, portavoce della lista Olbia Domani, ricordo che è stato uno dei primi rappresentanti politici a chiedermi di guidare la Grande coalizione civica e ricordo anche gli spunti programmatici da lui suggeriti. Nella costruzione del programma elettorale, che dal punto di vista del metodo prende forma e sostanza a seguito di una fase articolata di ascolto della comunità olbiese, i punti programmatici da lui richiamati sono da noi nettamente definiti e condivisi».
Iodice era stato uno dei primi entusiasti “costruttori" dell'alleanza senza simboli partititici nata lo scorso anno. E con l'adesione del gruppo civico "Olbia domani" aveva presentato il suo manifesto elettorale. Pochi punti, ma considerati irrinunciabili per continuare il viaggio delle Comunali con la Grande coalizione. «Non ho nulla contro Settimo Nizzi né contro Augusto Navone – commenta Iodice –. Quando abbiamo deciso di scendere in campo lo abbiamo fatto per sostenere il cambiamento, per contribuire a invertire la rotta. Ci siamo accorti però che, a pochi mesi dalle elezioni, non c'è ancora un programma definito e che sui temi a noi più cari, come Cala Saccaia libera dal cemento e la chiusura della discarica, c'è un approccio troppo tiepido. Lo sviluppo della nautica va bene ma non consumando altro territorio. Ci sono capannoni dismessi e aree già compromesse all’interno dell’attuale zona industriale che possono essere utilizzate per quello scopo. Impensabile, per un pugno di posti di lavoro promessi, privarci per sempre, e soprattutto privare i nostri figli e i nostri nipoti, di quello spazio di paradiso». E sulla discarica: «Certo che non è facile, ma serve una azione politica forte. Parliamo di una discarica, alle spalle del Mater Olbia, nella frazione di Murta Maria». E a chi lo accusa di giocare al rialzo per una poltrona risponde: «Lo dissi all’inizio e lo ripeto. Non ci interessano le poltrone».
Il candidato Navone prende atto della scelta di Iodice e spiega: «Le “Porte aperte” sono anche questo. La libertà di ognuno di operare democraticamente le proprie scelte. Nel caso di Uccio Iodice, portavoce della lista Olbia Domani, ricordo che è stato uno dei primi rappresentanti politici a chiedermi di guidare la Grande coalizione civica e ricordo anche gli spunti programmatici da lui suggeriti. Nella costruzione del programma elettorale, che dal punto di vista del metodo prende forma e sostanza a seguito di una fase articolata di ascolto della comunità olbiese, i punti programmatici da lui richiamati sono da noi nettamente definiti e condivisi».
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