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La Cgil al Comune: «Più concertazione sul futuro dell’isola»

La Cgil al Comune: «Più concertazione sul futuro dell’isola»

LA MADDALENA. «Una delle attività che non hanno avuto lo stop dalle restrizioni dovute alla pandemia è la politica, ma non nella sua più alta accezione: cioè l’arte della misura dove il governante sa...

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LA MADDALENA. «Una delle attività che non hanno avuto lo stop dalle restrizioni dovute alla pandemia è la politica, ma non nella sua più alta accezione: cioè l’arte della misura dove il governante sa intrecciare i diversi elementi di cui è composta la società, ma quella che dà spettacolo, che comunica, esibisce e incrementa il proprio potere che non ha uno sguardo verso il futuro ma vive un continuo presente». Comincia così, con tono amaro e deluso, la lettera aperta di Lorenzo Porcheddu, responsabile della Cgil maddalenina. Nel mirino c’è la politica facile dei “like”, ma anche la democrazia molto semplificata che esclude la complessità della politica. Un’idea da cui La Maddalena non è esclusa. «Da mesi – dice Porcheddu – la Cgil ha insistito con l’amministrazione comunale sulla apertura di un confronto su temi di carattere economico, sociale, sanitario e anche partecipativo, per una semplica ragione: in un periodo come questo dove scelte e iniziative non possono che essere condivise, dove la crisi sanitaria e la conseguente crisi economica hanno riscoperto il valore e la necessità di effettuare scelte unitarie mirate all’interesse comune, la risposta è stata un roboante silenzio». «Forse – aggiunge il dirigente Cgil – ragionare con le forze sociali sul rilancio e sulla programmazione della città non è tra le priorità, come evidentemente non è prioritaria la qualità dei servizi prestati dalla amministrazione comunale. Stesso ragionamento vale per la sanità che un tempo era la pietra angolare su cui costruire fortune politiche. Oggi, nonostante la chiara volontà regionale di ridimensionare la già precaria struttura sanitaria, tutto tace. Inoltre lo scenario che percorre le nostre città: centri storici deserti, strade e piazze vuote, negozi e sbarrati, attività economiche sospese non è certo una novità per La Maddalena, abituata a lunghi letarghi autunnali e invernali, dimensionata a misura del turista mordi e fuggi». «Siamo convinti che, oggi più di ieri – ancora Porcheddu – sia evidente la connessione fra salute, ambiente, società e sviluppo economico. Perciò dovremmo ragionare tutti su un obiettivo complessivo per superare l’attuale sistema economico ormai incapace di autoregolarsi, eticamente e umanamente, verso nuovi modelli di organizzazione, di produzione, verso stili di vita differenti in una ottica di sostenibilità. Inoltre all’alba delle “riaperture” crediamo che l’avvio di una concertazione tra tutti i soggetti interessati sulle regole di sicurezza e di prevenzione debba diventare la costante per la riapertura in sicurezza di tutte le attività, iniziativa cui l’amministrazione dovrebbe impegnarsi con forza, non foss’altro perché il programma della Lista Lai sosteneva con enfasi che “Il turismo è e resterà l'industria più importante su cui investire”».

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