Olbia, minorenne costretta a inviare foto intime: 24enne a processo
La ragazzina per paura che le immagini venissero mostrate ai genitori aveva continuato a esaudire le richieste del giovane
OLBIA. La costringeva a fotografarsi e a farsi video che la ritraevano in atteggiamenti erotici sotto la minaccia che, se non avesse continuato a inviargliele sul cellulare, avrebbe pubblicato quelle immagini e quei filmati, e avrebbe rivelato tutto alla sua famiglia.
Lei, all’epoca dei fatti, ancora minorenne, per paura che quegli scatti intimi venissero diffusi, aveva continuato a fare quello che lui gli chiedeva, tenuta sotto scacco da quei ricatti. Ieri, nei suoi confronti si è aperto il processo davanti al collegio dei giudici presieduto dal presidente del tribunale di Tempio, Giuseppe Magliulo: Lorenzo Giordano, 24 anni, deve difendersi dalle pesanti accuse di violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico. Il suo difensore, l’avvocato Franco Sechi, aveva chiesto il patteggiamento a due anni, ma il collegio ha rigettato la richiesta, aprendo il dibattimento e dando così il via al processo. La ragazza si è costituita parte civile con l’avvocato Brunilda Sanna Mucaj.
Sotto accusa, foto, filmati e audio erotici trasmessi attraverso whatsapp. Materiale che i magistrati della procura distrettuale antimafia (competente per il reato di pedopornografia) avevano trovato nei cellulari del giovane e della ragazza, sequestrati dagli investigatori. I fatti sarebbero avvenuti dal novembre 2017 a maggio 2019. Secondo le accuse, il 24enne – tuttora sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla presunta vittima e dalla sua famiglia dopo essere stato inizialmente anche in carcere – avrebbe costretto la ragazza, poco più che adolescente, a filmarsi e fotografarsi nell’atto di compiere atti sessuali e a inviarglieli sul cellulare. Richieste continuate nel tempo, con la minaccia di pubblicare quelle immagini e le conversazioni intime avvenute tra loro. La ricattava dicendole che avrebbe raccontato tutto ai suoi genitori e che avrebbe denunciato e picchiato il suo nuovo compagno. Finché la ragazzina, impaurita ed esasperata, si era sfogata con una persona vicina alla sua famiglia raccontando l’incubo in cui era finita.
Lorenzo Giordano dovrà ora difendersi da tutte queste accuse. (t.s.)
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