La statua sfila coperta dal cellophane
A Calangianus singolare processione sotto la pioggia per la santa patrona
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CALANGIANUS. Sarà ricordata negli annali la festa della patrona Santa Giusta edizione 2011. Non perché si è svolta solo la parte religiosa e perché la pioggia ha impedito che la messa solenne si svolgesse nel sagrato. Don Umberto, infatti, si è visto costretto a celebrare all’interno della parrocchiale alla presenza di un gruppo di fedeli con in prima fila il sindaco Albieri. Ma il fatto insolito è stato il portare in processione il simulacro della patrona rivestito di cellophane per proteggerlo dall’acqua. Usato anche quest’anno il fuoristrada per il giro in tutti i quartieri. Così come desiderava il parroco. Lui, vicino alle famiglie colpite dai lutti e alle fatiche di tanti, è consapevole della necessità di conforto e di speranza e non voleva negare che la venerata patrona non sfilasse davanti alle case dei suoi parrocchiani. Un’attenzione che si è concretizzata nella commozione di molti: così quel fuoristrada seguito solo da alcune macchine (vigili, sacerdoti e sindaco) ogni tanto si fermava se qualche fedele lanciava i fiori. Il momento più toccante si è vissuto davanti alle due case di riposo. Significativa l’omelia di don Cesare Nicoli ,sempre felice di tornare nella comunità ove maturò la vocazione. Si è rivolto ai giovani perché abbiano presente l'esempio che viene dalla giovane Giusta, fedele a Cristo nelle difficoltà. Don Umberto ha infine sottolineato che «grazie alla pandemia si è capito il vero significato della festa: non importano i comitati e le classi e i cantanti da scritturare. Festeggiare la patrona è vivere la fede e darne testimonianza agli altri». (p.z.)
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