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Olbia

Olbia, il gruppo civico Liberi: «Se il sindaco sa, invece di minacciare denunci»

Il manifesto elettorale del gruppo Liberi per Olbia
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Il manifesto elettorale del gruppo Liberi per Olbia

La lista civica che sostiene Navone ha scatenato l'ira di Nizzi per il manifesto elettorale "Il nostro settimo comandamento"

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OLBIA. Alla minaccia del sindaco Settimo Nizzi alle minoranze rivolta in consiglio comunale: «Fate le cose per bene, altrimenti cominciamo a parlare e poi è un casino per tutti», il gruppo Liberi Olbia, autore del manifesto elettorale che ha fatto infuriare Nizzi, replica. «Il sindaco parla di un sistema?Se sa, perchè non denuncia?». 

La lista civica che fa parte della Grande coalizione e sostiene Augusto Navone candidato sindaco ha scelto una campagna elettorale murale di impatto da subito. Prima "Non è tutto loro quello che luccica", poi in via Gabriele d'Annunzio è comparso "Il nostro settimo comandamento".

La spiegazione è nel link che compare nella parte bassa del cartellone. Se è vero che il settimo comandamento è non rubare è altrettanto vero che il gruppo Liberi lo utilizza nell'interpretazione più ampia di papa Francesco.  «Ogni ricchezza, per essere buona, deve avere una dimensione sociale - sono state le parole del pontefice -. In questa prospettiva appare il significato positivo e ampio del comandamento “non rubare”. La proprietà di un bene fa di colui che lo possiede un amministratore della Provvidenza. Nessuno  è padrone assoluto dei beni, è un amministratore».

La reazione del sindaco Nizzi è stata questa. «Se volete dire pubblicamente che io sono ladro nel cartellone elettorale, dovreste vergognarvi a stare insieme a certa gente. Io conosco bene il settimo comandamento e io tutte le mattine mi guardo allo specchio e so cosa ho fatto nella vita. Non iniziamo a utilizzare questa strada, steddi me'. Mì, che vi fate male. Vi fate molto male e lo dico a tutti. Io non sono disposto ad accettare una campagna elettorale di quel tipo. Dovete, dovevate, se siete delle persone che vogliono una battaglia elettorale chiara e trasparente, prendere le distanze da questa gente. O prendete le distanze o diventa dura per tutti e io di coraggio ne ho. Spero lo abbiate anche voi eh. Fate le cose per bene, sinnò cuminzemu a faeddà e poi è un casino pa' tutti eh. Ci semu cumpresi?»

Replica il gruppo Liberi. «Il sindaco è a conoscenza di un “sistema” illecito? A cosa si riferisce? Se è a conoscenza di fatti, di nomi, perchè non denuncia? Se sa, parli ora. Non può limitarsi ad alludere, sono parole gravissime e deve chiarirle immediatamente alla città. Abbiamo scritto che ci derubano delle nostre risorse, come Cala Saccaia, del futuro dei nostri figli. Se alcuni alludono ad altro dovremmo stupirci e riflettere, non darlo per scontato». (Serena Lullia)

 

 

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