sit-in cgil contro la chiusura dei negozi
«Fermate i licenziamenti nelle profumerie Douglas»
di Paolo Ardovino
OLBIA. «Come ci sentiamo? Una sbavatura da cancellare nei programmi dell’azienda». L’amara metafora dà l’idea dello stato d’animo che ha spinto le dipendenti delle profumerie Douglas a manifestare...
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OLBIA. «Come ci sentiamo? Una sbavatura da cancellare nei programmi dell’azienda». L’amara metafora dà l’idea dello stato d’animo che ha spinto le dipendenti delle profumerie Douglas a manifestare davanti al municipio. Bandiera della Cgil in spalla, si sono presentate da tutta l’isola per chiedere aiuto alle istituzioni. Il marchio tedesco ha deciso di puntare sull’e-commerce, chiudendo negozi in tutta l’Italia. In Sardegna sono a rischio 12 punti vendita, uno su tre. A Olbia, le attività di via Genova e viale Aldo Moro. «Dall’azienda – afferma il segretario provinciale Filcams Cgil Danilo Deiana – ci aspettiamo che non approfitti del periodo di pandemia per licenziare tante lavoratrici. Sollecitiamo un incontro urgente al Mise». La segretaria generale Cgil Olbia-Tempio, Luisa Di Lorenzo, divide la questione «in due problemi fondamentali: il primo è sociale, si sta decidendo di licenziare molte donne professionalizzate in questo e che difficilmente troveranno nuova collocazione. Secondo: con l’e-commerce si attua un cambio di tipologia di lavoratori importante, tramutando negozi e commesse in magazzini e magazzinieri». Nella Milazzo, segretaria regionale Filcams, sottolinea la portata della vertenza: «Vogliamo sensibilizzare l'azienda: riveda il piano industriale, non sia volto solo a espulsioni del personale. Chiediamo alle istituzioni di intercedere nell’apertura di un tavolo nazionale». Ad ascoltare l'appello, consiglieri regionali e il sindaco Nizzi, che ha incontrato il sindacato in municipio. «Il marchio – dice Tiziana Orecchioni, rappresentante sindacale e dipendente di Douglas – si era presentato come il nostro futuro. Siamo deluse, chi ha meno esperienza lavora minimo da 13 anni nel settore». A Olbia, sono a rischio due negozi e 5 lavoratori. Maria Nappo è una delle dipendenti in bilico: «La chiusura della profumeria di viale Aldo Moro è prevista per il 23 giugno, via Genova a settembre. Lo abbiamo saputo dai sindacati, nessuna comunicazione ufficiale dall’azienda».
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