Il Rally mondiale fa volare le prenotazioni negli hotel
di Giandomenico Mele
Alberghi aperti tra fine maggio e giugno: per la gara si prevede il tutto esaurito Per far decollare la stagione si attende però l’arrivo dei primi voli internazionali
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OLBIA. Con il rientro nella zona gialla riaprono gli alberghi in vista della stagione turistica. Il ritorno alla vita normale, senza le rigide restrizioni anti Covid e lo sbarco dal 3 al 6 giugno del Rally mondiale, ha dato la spinta decisiva per l’avvio della stagione turistica a Olbia e Porto Rotondo. Prenotazioni a gonfie vele per luglio e agosto, ottime aspettative, quasi tutto esaurito nei primi 10 giorni di giugno. L’estate può iniziare.
Tutti aperti. «La gran parte delle strutture ricettive ha deciso di far coincidere l’apertura con i giorni del rally, il coefficiente di riempimento nei primi 10 giorni di giugno è alto – spiega Fabio Fiori, presidente dell’Assoalbergatori di Olbia, che comprende 35 strutture ricettive in città e a Porto Rotondo, nonché titolare dell’Hotel Panorama –. La vera scommessa per gli albergatori è rimanere aperti fino a metà ottobre per la chiusura della stagione, dal momento che dopo i primi dieci giorni di giugno c’è un buco ma bisogna tenere aperto, con la speranza che arrivino altre prenotazioni». L’incertezza resta, soprattutto tra gli stranieri. «Sì, gli italiani stanno prenotando, per luglio, agosto e metà settembre le previsioni sono positive – conferma Fiori –. Siamo sicuri di superare le presenze dell’anno scorso». C’è chi ha anticipato l’apertura, con una prova magistrale di ottimismo. «Il 10 maggio abbiamo riaperto il Doubletree by Hilton, lo stesso giorno in cui riaprimmo nel 2020, dopo il lockdown – sottolinea la general manager Ramona Cherchi, vice presidente di Federalberghi Gallura –. Una riapertura basata solo sul nostro ottimismo, con la volontà di ripartire per catalizzare la poca domanda di clientela business. Consapevoli di tutte le restrizioni e dei tanti punti interrogativi sui criteri d’accesso all’isola».
I turisti stranieri. Per la clientela internazionale bisognerà attendere l’entrata a regime dei collegamenti aerei internazionali. «Gli stranieri stanno iniziando a prenotare, luglio e agosto vanno bene – conferma Fabio Fiori –. Ha influito l’abolizione della quarantena e le notizie sulla possibile eliminazione del coprifuoco da giugno». Ma sarà il rally ad anticipare la ripresa del turismo nazionale. «Apriremo intorno al 25 maggio, nei giorni del rally avremo il pienone – dice Maria Antonietta Sirca, titolare e direttrice del Jazz Hotel –. Questo evento ha fatto aumentare le prenotazioni anche per giugno. Lavoriamo da aprile a ottobre con una clientela internazionale, quest’anno avremo il 60% di italiani, ma gli stranieri sono in ripresa».
Boom a luglio e agosto. Saranno comunque i due mesi centrali dell’estate a rappresentare la riscossa del turismo a Olbia. «Da fine giugno si vede una lieve ripresa della domanda internazionale – spiega Ramona Cherchi –. Gli hotel stanno facendo un gran bel lavoro. La flessibilità nelle politiche di cancellazione permette a chiunque in qualunque parte del mondo di prenotare con serenità. Poter cancellare sino a 48 ore prima dal giorno d’arrivo incentiva la richiesta e favorisce l’interesse per la destinazioni». «I segnali sono positivi, le prenotazioni aumentano anche a giugno e settembre, non solo nei mesi di punta – conferma Maria Antonietta Sirca –. Giugno avrà una finestra di prenotazione molto stretta, ma in media avremo un tasso di occupazione sul 70%. Possiamo essere soddisfatti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutti aperti. «La gran parte delle strutture ricettive ha deciso di far coincidere l’apertura con i giorni del rally, il coefficiente di riempimento nei primi 10 giorni di giugno è alto – spiega Fabio Fiori, presidente dell’Assoalbergatori di Olbia, che comprende 35 strutture ricettive in città e a Porto Rotondo, nonché titolare dell’Hotel Panorama –. La vera scommessa per gli albergatori è rimanere aperti fino a metà ottobre per la chiusura della stagione, dal momento che dopo i primi dieci giorni di giugno c’è un buco ma bisogna tenere aperto, con la speranza che arrivino altre prenotazioni». L’incertezza resta, soprattutto tra gli stranieri. «Sì, gli italiani stanno prenotando, per luglio, agosto e metà settembre le previsioni sono positive – conferma Fiori –. Siamo sicuri di superare le presenze dell’anno scorso». C’è chi ha anticipato l’apertura, con una prova magistrale di ottimismo. «Il 10 maggio abbiamo riaperto il Doubletree by Hilton, lo stesso giorno in cui riaprimmo nel 2020, dopo il lockdown – sottolinea la general manager Ramona Cherchi, vice presidente di Federalberghi Gallura –. Una riapertura basata solo sul nostro ottimismo, con la volontà di ripartire per catalizzare la poca domanda di clientela business. Consapevoli di tutte le restrizioni e dei tanti punti interrogativi sui criteri d’accesso all’isola».
I turisti stranieri. Per la clientela internazionale bisognerà attendere l’entrata a regime dei collegamenti aerei internazionali. «Gli stranieri stanno iniziando a prenotare, luglio e agosto vanno bene – conferma Fabio Fiori –. Ha influito l’abolizione della quarantena e le notizie sulla possibile eliminazione del coprifuoco da giugno». Ma sarà il rally ad anticipare la ripresa del turismo nazionale. «Apriremo intorno al 25 maggio, nei giorni del rally avremo il pienone – dice Maria Antonietta Sirca, titolare e direttrice del Jazz Hotel –. Questo evento ha fatto aumentare le prenotazioni anche per giugno. Lavoriamo da aprile a ottobre con una clientela internazionale, quest’anno avremo il 60% di italiani, ma gli stranieri sono in ripresa».
Boom a luglio e agosto. Saranno comunque i due mesi centrali dell’estate a rappresentare la riscossa del turismo a Olbia. «Da fine giugno si vede una lieve ripresa della domanda internazionale – spiega Ramona Cherchi –. Gli hotel stanno facendo un gran bel lavoro. La flessibilità nelle politiche di cancellazione permette a chiunque in qualunque parte del mondo di prenotare con serenità. Poter cancellare sino a 48 ore prima dal giorno d’arrivo incentiva la richiesta e favorisce l’interesse per la destinazioni». «I segnali sono positivi, le prenotazioni aumentano anche a giugno e settembre, non solo nei mesi di punta – conferma Maria Antonietta Sirca –. Giugno avrà una finestra di prenotazione molto stretta, ma in media avremo un tasso di occupazione sul 70%. Possiamo essere soddisfatti».
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