«L’ospedale è alla paralisi pronti ad azioni eclatanti»
di Giuseppe Pulina
Il sindaco Gianni Addis: «Se non si interviene, ricorreremo alla magistratura Servono subito anestesisti e cardiologi, non accettiamo più ulteriori rinvii»
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TEMPIO. È come un malato che vede progressivamente peggiorare il suo quadro clinico e che di tanto in tanto dà segnali di ripresa, come se volesse rassicurare un po’ tutti sulla sua fine quasi certa, ma non prossima. Potrebbe essere difficile trovare una metafora più appropriata per definire lo stato di malessere in cui versa l’ospedale cittadino. Un malessere che coinvolge i pazienti e che non risparmia chi lavora dentro la struttura ospedaliera. Di fronte all'aggravarsi della situazione il sindaco Giannetto Addis si dice pronto a non escludere decisioni eclatanti come il ricorso alla magistratura contro l’inerzia di Ats e Regione. Troverà una solida base d’appoggio nel concittadino Andrea Biancareddu, assessore regionale alla Cultura e Istruzione, impegnato in prima persona in una soluzione accettabile della vertenza della sanità in Gallura. «Occorre, infatti, rimarcare – fa presente Addis – che l’azione che stiamo portando con i sindaci del Distretto coinvolge anche Biancareddu, quotidianamente aggiornato sulle criticità dell’ospedale». Criticità che si sarebbero aggravate per la difficoltà di reperire anestesisti da inserire nell’organigramma degli ospedali galluresi. «La loro mancanza sta purtroppo provocando una paralisi dell’attività in reparti come otorino, traumatologia e chirurgia, per quanto quest’ultima sia abbastanza limitata per la mancanza di un direttore. Le criticità riguardano, in particolare, la copertura di posti in anestesia e cardiologia. A queste va poi aggiunta la difficoltà del Centro trasfusionale e del pronto soccorso, che vanno avanti per lo spirito di abnegazione dei medici». Sull’avviso sarebbero stati messi tanto i vertici dell’Ats quanto il commissario Temussi e l’assessore Nieddu, alla cui porta sembrerebbe non esserci giorno in cui non bussi Andrea Biancareddu per ricordare impegni presi e non ancora mantenuti. «Se nel giro di pochi giorni non ci sarà un riscontro alla nostra richiesta di avere subito almeno un paio di anestesisti e di cardiologi, chiederemo un’audizione in commissione Sanità, non escludendo azioni eclatanti nei confronti di Ats e Regione. È arrivato il momento di dire basta a questo procrastinarsi di decisioni che hanno a che fare con la sopravvivenza del nostro ospedale. Il Covid, contro il quale siamo in prima linea, non può essere il coperchio per tutte le pentole e non deve diventare l’alibi per trascurare i malati oncologici, la medicina del territorio e tante attività ospedaliere oggi paralizzate. Efficaci nella lotta al Covid, non lo si è, a quanto pare, altrettanto nel fronteggiare le criticità del nostro ospedale».
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