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I medici: «Vaccinazione di massa è stata un’impresa collettiva»
LA MADDALENA. «Si è trattato di tre giorni impegnativi, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutte le persone che hanno deciso di vaccinarsi, fra giustificate e comprensibili titubanze,...
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LA MADDALENA. «Si è trattato di tre giorni impegnativi, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutte le persone che hanno deciso di vaccinarsi, fra giustificate e comprensibili titubanze, timori o indecisioni».
Questo il commento del dottor Sergio Brundu, del gruppo medici associati di La Maddalena che hanno contribuito non poco per la riuscita della vaccinazione di massa che si è tenuta dal 14 al 16 maggio, negli hub adibiti a cura del comune della Maddalena e della Marina militare.
Per gli operatori medici non si è trattato solo di un impegno formale, ma anche dell'occasione di incontro-confronto su temi che hanno coinvolto aspetti tecnici ed insieme etico deontologici della scelta vaccinale.
«Questa iniziativa e i suoi esiti – prosegue Brundu – sono stati resi possibili dalla convergenza di intenti e dalla collaborazione di diverse competenze: Esercito e Marina Militare, personale comunale e Ats, infermieri professionali dell'ospedale Paolo Merlo con supervisione dello specialista in anestesiologia-rianimazione, e dal contributo a titolo gratuito della protezione civile, della compagnia barracellare, di alcuni medici di comuni limitrofi e dei medici di famiglia (medici associati di La Maddalena) che hanno reso possibile anche la vaccinazione a domicilio di persone allettate o impossibilitate allo spostamento». Durante la tre giorni, sono state inoculate 4252 dosi di vaccino anti-Covid, che si aggiungono alle 3150 già somministrate agli abitanti dell’isola prima del 14 maggio.
In totale, domenica sera, nell’arcipelago si contavano 7402 residenti dai 16 anni in su, ovvero l’80% dei vaccinabili, che avevano già ricevuto la prima dose. (a.n.)
Questo il commento del dottor Sergio Brundu, del gruppo medici associati di La Maddalena che hanno contribuito non poco per la riuscita della vaccinazione di massa che si è tenuta dal 14 al 16 maggio, negli hub adibiti a cura del comune della Maddalena e della Marina militare.
Per gli operatori medici non si è trattato solo di un impegno formale, ma anche dell'occasione di incontro-confronto su temi che hanno coinvolto aspetti tecnici ed insieme etico deontologici della scelta vaccinale.
«Questa iniziativa e i suoi esiti – prosegue Brundu – sono stati resi possibili dalla convergenza di intenti e dalla collaborazione di diverse competenze: Esercito e Marina Militare, personale comunale e Ats, infermieri professionali dell'ospedale Paolo Merlo con supervisione dello specialista in anestesiologia-rianimazione, e dal contributo a titolo gratuito della protezione civile, della compagnia barracellare, di alcuni medici di comuni limitrofi e dei medici di famiglia (medici associati di La Maddalena) che hanno reso possibile anche la vaccinazione a domicilio di persone allettate o impossibilitate allo spostamento». Durante la tre giorni, sono state inoculate 4252 dosi di vaccino anti-Covid, che si aggiungono alle 3150 già somministrate agli abitanti dell’isola prima del 14 maggio.
In totale, domenica sera, nell’arcipelago si contavano 7402 residenti dai 16 anni in su, ovvero l’80% dei vaccinabili, che avevano già ricevuto la prima dose. (a.n.)
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