La Nuova Sardegna

Olbia

Interrogazione sui lavori mai iniziati nella Sp 24

di Serena Lullia
Interrogazione sui lavori mai iniziati nella Sp 24

Meloni, Pd: «La riqualificazione è finanziata con 9 milioni, c’è il progetto ma non il cronoprogramma»

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OLBIA. Il finanziamento c’è, 9 milioni di euro. La gara per l’affidamento della progettazione pure. Risale al 2017, come anche quella per la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza. Manca però un cronoprogramma. E l’inizio dei lavori resta un’incognita. Al centro della curiosa vicenda c’è la strada provinciale 24, che si dirama dalla Statale 389 a nord est di Alà dei Sardi e, attraverso un percorso piuttosto tortuoso e pericoloso, attraversa i comuni di Padru, Loiri Porto San Paolo fino ad arrivare alle porte di Olbia.

Il percorso viario, per quanto inadeguato, raccoglie una mole di traffico consistente e risulta essere il migliore per raggiungere Olbia e le coste della Gallura dal Goceano e dal Monte Acuto. Con una interrogazione regionale, la seconda sull’argomento, il consigliere regionale del Pd chiede conto alla Regione della riqualificazione mai avviata. Per l’importanza della provinciale la Regione aveva finanziato con 9,8 milioni di euro il restyling dell’intero tracciato da valere sulle risorse Cipe.

L'itinerario da riqualificare oltre alla Sp 24 sino all'abitato di Padru, comprendeva la provinciale 110 che collega Padru alla nuova statale 125. «Nel settembre 2017 la provincia di Sassari indice la gara per l'affidamento dei servizi di progettazione, nonché per la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza nelle fasi di progettazione ed esecuzione – spiega il consigliere Meloni –. Non risulta tuttavia definito, in quella fase, alcun cronoprogramma che dia evidenza delle tempistiche procedurali e di realizzazione».

Nel mese di dicembre del 2019 il consigliere Meloni dà voce ai territorio galluresi che di quella strada conoscono l’utilità e chiede, tra l'altro, al presidente della Regione e all’assessore regionale dei Lavori pubblici «notizie sull’esistenza di un cronoprogramma delle attività di realizzazione dei lavori contenente le attività eseguite, quelle ancora da realizzare e i relativi tempi previsti».

La risposta arriva nell’ottobre 2020 con cui dichiarava di fatto la propria resa, riconoscendo che, nonostante le richieste, la provincia di Sassari non aveva fornito alcun riscontro e pertanto l'assessore non poteva, a sua volta, riferire le informazioni richieste. La disarmante situazione riferita, emblematica rispetto alle numerose opere pubbliche sarde incompiute da decenni, non può tuttavia limitare il diritto di un consigliere regionale e quindi dei cittadini sardi, all'informazione che, dopo oltre un anno di attesa, deve essere necessariamente fornita».



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