Lu Cuccu, due imputati chiedono il processo
Arzachena. Hanno rinunciato alla prescrizione, l’accusa è di presunta lottizzazione abusiva
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ARZACHENA. Il processo per la presunta lottizzazione abusiva in località Lu Cuccu, nelle campagne di Arzachena, si avvia verso la prescrizione. Ma due dei 16 imputati, i coniugi Tiziana Marcias e Alessandro Giorgetti, ieri hanno detto al giudice di voler rinunciare alla prescrizione. La loro posizione sarà quindi stralciata e per i due proseguirà il processo.
Nel novembre 2014 cinque case furono messe sotto sequestro e 16 persone citate a giudizio: l’accusa mossa agli imputati, tra proprietari terrieri, acquirenti dei lotti frazionati, dirigente dell’ufficio tecnico comunale e progettista, è quella di aver, in concorso tra loro, realizzato una lottizzazione abusiva attraverso il frazionamento in lotti in una zona agricola. Erano accusati, in pratica, di aver costruito case residenziali in zona agricola in violazione dei regolamenti edilizi. Ma il processo, di fatto aperto ieri, è destinato a concludersi presto: il reato di lottizzazione abusiva è già prescritto, come evidenziato dalle difese al giudice Camilla Tesi. Per un errore nel capo d’imputazione si fa riferimento al 2015 come anno in cui sarebbe stato commesso il reato, in realtà risalente a molti anni prima.
Ed è destinato alla prescrizione anche il secondo capo d’imputazione, relativo all’assenza di autorizzazione paesaggistica.
Il giudice ha rinviato l’udienza al 21 settembre per fare il calcolo della prescrizione.
L’inchiesta sulla presunta lottizzazione abusiva, coordinata dall’allora sostituto procuratore Angelo Beccu, venne avviata nell'estate del 2014 dagli agenti della vigilanza ambientale regionale che indagavano su diverse costruzioni sorte nell'agro di Arzachena. (t.s.)
Nel novembre 2014 cinque case furono messe sotto sequestro e 16 persone citate a giudizio: l’accusa mossa agli imputati, tra proprietari terrieri, acquirenti dei lotti frazionati, dirigente dell’ufficio tecnico comunale e progettista, è quella di aver, in concorso tra loro, realizzato una lottizzazione abusiva attraverso il frazionamento in lotti in una zona agricola. Erano accusati, in pratica, di aver costruito case residenziali in zona agricola in violazione dei regolamenti edilizi. Ma il processo, di fatto aperto ieri, è destinato a concludersi presto: il reato di lottizzazione abusiva è già prescritto, come evidenziato dalle difese al giudice Camilla Tesi. Per un errore nel capo d’imputazione si fa riferimento al 2015 come anno in cui sarebbe stato commesso il reato, in realtà risalente a molti anni prima.
Ed è destinato alla prescrizione anche il secondo capo d’imputazione, relativo all’assenza di autorizzazione paesaggistica.
Il giudice ha rinviato l’udienza al 21 settembre per fare il calcolo della prescrizione.
L’inchiesta sulla presunta lottizzazione abusiva, coordinata dall’allora sostituto procuratore Angelo Beccu, venne avviata nell'estate del 2014 dagli agenti della vigilanza ambientale regionale che indagavano su diverse costruzioni sorte nell'agro di Arzachena. (t.s.)
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