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comando provinciale carabinieri  

Siglato il protocollo d’intesa per tutelare le fasce vulnerabili

Siglato il protocollo d’intesa per tutelare le fasce vulnerabili

TEMPIO. Una rete di protezione a tutela delle vittime della violenza di genere e delle fasce più vulnerabili. Il protocollo territoriale è stato voluto dal procuratore Gregorio Capasso che fin dal...

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TEMPIO. Una rete di protezione a tutela delle vittime della violenza di genere e delle fasce più vulnerabili. Il protocollo territoriale è stato voluto dal procuratore Gregorio Capasso che fin dal suo insediamento, ha adottato una precisa organizzazione degli uffici, individuando quattro gruppi specializzati di magistrati per le diverse tipologie di reato, coordinati dallo stesso procuratore, uno dei quali, appunto, impegnato sul fronte della violenza di genere e sulla tutela delle vittime vulnerabili. Il gruppo si avvarrà della collaborazione di personale specializzato di polizia giudiziaria, delle diverse forze dell’ordine e di consulenti in materia di psicologia, psicodiagnosi dell’età evolutiva e psichiatria infantile, che saranno messi a disposizione secondo i turni di reperibilità. Il protocollo d’intesa – a cui hanno già aderito istituzioni, servizi territoriali, Diocesi e il centro antiviolenza Prospettiva donna – è stato siglato ieri anche dal comando provinciale dei carabinieri attraverso il suo comandante, il colonnello Dionisio De Masi. Il documento mira a costruire un sistema di protezione per le persone, vittime di reati, che si rivolgono alla giustizia, alle forze dell’ordine o ai servizi territoriali, al fine di evitare la vittimizzazione secondaria. Recependo le norme regionali e nazionali in materia, nonché le direttive europee e le convenzioni internazionali, si propone di costruire una rete tra magistratura, forze dell’ordine, enti locali, sanità e associazioni, per fornire supporto alle vittime deboli in tutte le fasi del percorso che intenderanno intraprendere per risolvere le problematiche di violenza che stanno affrontando. «L’Arma dei carabinieri – spiegano dal comando provinciale –, nel gennaio 2009, firmò un protocollo d’intesa con i ministri delle pari opportunità e della difesa per la creazione di una “sezione atti persecutori” in seno al raggruppamento investigazioni scientifiche. Il protocollo prevedeva l’impegno di formare il proprio personale sull’approccio alle vittime di reati di violenza. Negli anni si è investito nella materia, tanto che oggi ogni comando annovera personale specializzato per la gestione delle vittime vulnerabili. Saranno proprio questi militari dal particolare addestramento ad essere messi a disposizione della Procura di Tempio Pausania per le finalità del protocollo firmato oggi». (t.s.)

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