La solidarietà più forte della crisi e del Covid
Il parroco di San Michele, don Theron Casula: «Grande raccolta di alimenti, un vero miracolo»
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OLBIA. Travolti dalla solidarietà, nonostante le difficoltà economiche e le incertezze legate alla pandemia. Anche la raccolta pasquale di alimenti e beni di prima necessità organizzata dalla parrocchia di San Michele Arcangelo è stata miracolosa. «Dopo la donazione dello scorso Natale, anche nella Pasqua 2021 si è rinnovato questo appuntamento di generosità cui hanno partecipato tanti cittadini e non solo quelli dei quartieri che gravitano attorno alla parrocchia, inclusa la frazione di Putzolu – spiegano dalla parrocchia – . Nonostante il tempo di grave difficoltà economica collegato alla pandemia e non solo, le famiglie dei quartieri colpiti dall'alluvione per ben due volte, hanno dimostrato ancora una volta grande generosità. Il fatto che la spesa sia il dono di gente comune, lavoratori e pensionati, famiglie che non navigano certo nell'oro, moltiplica il valore di questo gesto di generosità, che ha superato di gran lunga le attese giungendo a riempire il vasto presbiterio di San Michele, il maggiore luogo di culto per dimensioni della città».
Il parroco Don Theron Casula, con i volontari del servizio Caritas parrocchiale a nome di tutta la comunità ringraziano «quanti hanno contribuito a questo speciale addobbo fatto di "fiori della carità" che avvolge l'altare. Quando abbiamo aperto la raccolta pasquale della spesa per i bisognosi, l'auspicio era di raggiungere la quantità di beni raccolta nel precedente Natale, un "miracolo" secondo noi in quel momento. Ma la sorpresa è stata molto più grande quando ci siamo resi conto che le sacrestie di San Michele e di Sant’ Antonio iniziavano a non contenere più la spesa portata. Quando abbiamo disposto la spesa raccolta attorno all'altare per mostrare alla gente quanto era stato donato, ecco la certezza: la raccolta non solo ha raggiunto in quantità quella precedente, ma l'ha anche raddoppiata. Il Signore ricompensi ogni singolo gesto con la sua benedizione».
Il parroco Don Theron Casula, con i volontari del servizio Caritas parrocchiale a nome di tutta la comunità ringraziano «quanti hanno contribuito a questo speciale addobbo fatto di "fiori della carità" che avvolge l'altare. Quando abbiamo aperto la raccolta pasquale della spesa per i bisognosi, l'auspicio era di raggiungere la quantità di beni raccolta nel precedente Natale, un "miracolo" secondo noi in quel momento. Ma la sorpresa è stata molto più grande quando ci siamo resi conto che le sacrestie di San Michele e di Sant’ Antonio iniziavano a non contenere più la spesa portata. Quando abbiamo disposto la spesa raccolta attorno all'altare per mostrare alla gente quanto era stato donato, ecco la certezza: la raccolta non solo ha raggiunto in quantità quella precedente, ma l'ha anche raddoppiata. Il Signore ricompensi ogni singolo gesto con la sua benedizione».
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