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Olbia

A Cala Coticcio si va solo con le guide: il bando va deserto

A Cala Coticcio si va solo con le guide: il bando va deserto

La Maddalena  il passaggio ai privati deciso dal Parco fa flop La spiaggia di Caprera presa d’assalto da terra e da mare

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LA MADDALENA . Anche il bando per l’esternalizzazione del servizio del Parco di “Presidio degli accessi e informazioni ambientali per la stagione estiva 2021” è andato deserto. Il flop segue di qualche settimana la stessa fine del bando per assegnare ai privati la bigliettazione un tempo gestita dall’ente verde. Il bando deserto rappresenta un problema non da poco nella gestione della stagione estiva che si preannuncia tra l’altro con numeri importanti. Le guide ambientali, già dallo scorso anno, svolgono un ruolo fondamentale per consentire la discesa nelle spiagge di Cala Coticcio, il gioiello di Caprera e Cala Brigantina. Lo dice il cartello posizionato nei piazzali di ingresso alle calette, ma puntualmente snobbatto dai turisti. Che raggiungono il mare incuranti del divieto, spesso con un abbigliamento non consono per sentieri complessi: in infradito. Il problema, paradossale per alcuni versi, era emerso in tutta la sua gravità lo scorso anno, con Cala Coticcio presa d’assalto dai vacanzieri. Impresse nella memoria le scene di amache piazzate usando ginepri secolari, rami di alberi storici utilizzati a mo’ di appendini, barche fino alla riva, ladri di sassi e conchiglie. Le foto avevano spinto il Parco prima ad annunciare un numero ridotto di accessi al lido, consentendo l’ingresso ai residenti, poi a vietare la discesa a mare a tutti, residenti compresi, se non accompagnati dalle guide ambientali. Cosa succede in questi giorni a Cala Coticcio? Che i turisti arrivano a Caprera e senza problemi percorrono il sentiero, che in realtà non potrebbero percorrere. I maddalenini, molto più ligi al rispetto delle regole pur considerandole lesive dei lori diritti di locali, non percorrono il sentiero che tanto amano. Ma l’assalto è comunque garantito e senza alcun tipo di controllo, né da mare né da terra. I cavi tarozzati che servono a segnare il confine invalicabile per raggiungere la spiaggia non sono stati ancora piazzati. Succede così che le barche buttano l’ancora sulla posidonia, a due passi dalla battigia, ma c’è anche chi, senza alcun rispetto, porta il gommone fino alla sabbia. Il Parco lo scorso anno aveva chiarito il divieto di discesa a mare senza guide. Si tratta di una zona Ta, di tutela integrale ed è vietato raggiungerla da soli. Lo stabilisce il Decreto del presidente della Repubblica del 1996 che individua la zona di Cala Coticcio e della sorella dirimpettaia Cala Brigantina, come Ta, di tutela integrale. Di conseguenza è consentito raggiungerle solo in modalità “con accompagnamento”, con le guide insomma, che però non ci sono e che non hanno poteri sanzionatori. La bella Cala Coticcio può essere però raggiunta via mare. Lo specchio d’acqua è classificato Mb, riserva parziale. Fortunati quindi i proprietari di imbarcazioni che potranno fare il bagno in quello specchio di acqua dalla bellezza straordinaria, senza mai però toccare la battigia. Peccato che la spiaggia sia sempre piena di persone. A chi spettano i controlli?Non al Parco ma alla Forestale a terra. Cosa è cambiato in questo anno? Nulla. L’ente aveva indicato come unica soluzione possibile per uscire dall’impasse la presentazione di una richiesta di modifica al ministero dell’Ambiente della classificazione di Cala Coticcio e Cala Brigantina. Da riserva integrale a parziale. Nulla è stato fatto. (a.n.)

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