Le gimkane nel centro blindato
di Paolo Ardovino
Il grande entusiasmo per l’evento e il disagio di chi guida. Bloccato tutto viale Principe Umberto
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OLBIA. È una fortuna che abbiano inaugurato il nuovo lungomare pochi giorni fa. Da quando il centro ha iniziato a vedere le transenne, non sono pochi gli automobilisti costretti a fare avanti e indietro appunto per il lungomare e per le vie nuovamente riaperte. Oltre alla cartina delle prove speciali servirebbe un vademecum del guidatore a Olbia da qui ai prossimi giorni. Si tratta dell'effetto tangibile della tappa del mondiale rally, che oggi accende i motori per la prima volta.
Centro blindato. Il via è al mattino da Loiri per lo shakedown, la tappa di prove libere. Non si entra ancora nel vivo della gara ma gli appassionati assicurano che è l'inizio dello spettacolo, con le auto che per controllare che tutto vada bene faranno tanti giri di prova, in mostra davanti a obbiettivi e applausi nelle zone apposite dedicate a ospitare piccole fette di pubblico. Intanto, dentro la città l'entusiasmo per l'evento mondiale si scontra col disagio dei guidatori. L'intera area bassa del centro storico è blindata. Le transenne sono comparse già dalla scorsa settimana e sono avanzate giorno per giorno fino a bloccare tutto il viale Principe Umberto. La rotatoria dell'hotel President (dove sventola la bandiera bianca della Fia) e la rotatoria tra via Genova e il molo sono i due poli che delimitano la zona off-limits. Con steward annessi a fare rispettare i divieti. E puntualmente gli automobilisti si ritrovano a girare e rigirare a vuoto per tornare indietro. È aumentato il numero di mezzi all'interno delle vie strette del centro che cercano una scorciatoia o un varco per ritrovare la strada. In alcune ore del giorno, come la sera prima di cena, compare il traffico. La conferma arriva dalle attività in prossimità di piazza Regina Margherita. Oltre alla viabilità sacrificata c'è la questione legata ai parcheggi. Molo Brin e molo Bosazza, rispettivamente sedi di parco assistenza e podio per le premiazioni, non sono aperti. In questo senso, aumenta il timore in vista di quello che oltre a essere il fine settimana di Wrc è il primo nuovamente in zona bianca. I parcheggi liberi più vicini al Corso sono quelli di via Genova, altrimenti le strisce blu di via Nanni e del piazzale Bardanzellu o direttamente in via Acquedotto e nei vicoli limitrofi di via Mameli. Ancora sulle due rotatorie, quella che affaccia sul molo permette solo di tornare indietro verso il lungomare o il cavalcavia. Quella del President consente di proseguire per viale Isola Bianca verso il porto oltre a collegare la sopraelevata per la zona industriale. Disseminate per la città poi sono state messe in piedi alcune strutture di rifornimento apposite. Come quella che ieri l'account Instagram dell'Olbia calcio ha immortalato ai piedi dello stadio con commento: "Succede anche che il vincitore dell'edizione 2020, Daniel Sordo, faccia rifornimento dietro al Nespoli, dietro la curva Mare".
Le zona. La bolla è stata creata. L'area sede del Rally Italia Sardegna 2021 è suddivisa in due zone specifiche, non comunicanti tra loro. Quella gialla (si torna a parlare di colori) a bassa densità comprende il museo archeologico, il "villaggio Sardegna" vicino alla ruota panoramica e parte del molo Bosazza. Possono accedere operatori, staff esterno e giornalisti, previo tampone. La zona rossa ad alta intensità è riservata a piloti, meccanici e team, che in questi giorni si sposteranno esclusivamente per salire e scendere in albergo. I grandi tir del paddock sono tutti nel vasto spazio del molo Bonaria che, a proposito di grandi eventi, aveva ospitato il Jova beach party due estati fa.
Centro blindato. Il via è al mattino da Loiri per lo shakedown, la tappa di prove libere. Non si entra ancora nel vivo della gara ma gli appassionati assicurano che è l'inizio dello spettacolo, con le auto che per controllare che tutto vada bene faranno tanti giri di prova, in mostra davanti a obbiettivi e applausi nelle zone apposite dedicate a ospitare piccole fette di pubblico. Intanto, dentro la città l'entusiasmo per l'evento mondiale si scontra col disagio dei guidatori. L'intera area bassa del centro storico è blindata. Le transenne sono comparse già dalla scorsa settimana e sono avanzate giorno per giorno fino a bloccare tutto il viale Principe Umberto. La rotatoria dell'hotel President (dove sventola la bandiera bianca della Fia) e la rotatoria tra via Genova e il molo sono i due poli che delimitano la zona off-limits. Con steward annessi a fare rispettare i divieti. E puntualmente gli automobilisti si ritrovano a girare e rigirare a vuoto per tornare indietro. È aumentato il numero di mezzi all'interno delle vie strette del centro che cercano una scorciatoia o un varco per ritrovare la strada. In alcune ore del giorno, come la sera prima di cena, compare il traffico. La conferma arriva dalle attività in prossimità di piazza Regina Margherita. Oltre alla viabilità sacrificata c'è la questione legata ai parcheggi. Molo Brin e molo Bosazza, rispettivamente sedi di parco assistenza e podio per le premiazioni, non sono aperti. In questo senso, aumenta il timore in vista di quello che oltre a essere il fine settimana di Wrc è il primo nuovamente in zona bianca. I parcheggi liberi più vicini al Corso sono quelli di via Genova, altrimenti le strisce blu di via Nanni e del piazzale Bardanzellu o direttamente in via Acquedotto e nei vicoli limitrofi di via Mameli. Ancora sulle due rotatorie, quella che affaccia sul molo permette solo di tornare indietro verso il lungomare o il cavalcavia. Quella del President consente di proseguire per viale Isola Bianca verso il porto oltre a collegare la sopraelevata per la zona industriale. Disseminate per la città poi sono state messe in piedi alcune strutture di rifornimento apposite. Come quella che ieri l'account Instagram dell'Olbia calcio ha immortalato ai piedi dello stadio con commento: "Succede anche che il vincitore dell'edizione 2020, Daniel Sordo, faccia rifornimento dietro al Nespoli, dietro la curva Mare".
Le zona. La bolla è stata creata. L'area sede del Rally Italia Sardegna 2021 è suddivisa in due zone specifiche, non comunicanti tra loro. Quella gialla (si torna a parlare di colori) a bassa densità comprende il museo archeologico, il "villaggio Sardegna" vicino alla ruota panoramica e parte del molo Bosazza. Possono accedere operatori, staff esterno e giornalisti, previo tampone. La zona rossa ad alta intensità è riservata a piloti, meccanici e team, che in questi giorni si sposteranno esclusivamente per salire e scendere in albergo. I grandi tir del paddock sono tutti nel vasto spazio del molo Bonaria che, a proposito di grandi eventi, aveva ospitato il Jova beach party due estati fa.
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