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Ultimo giorno per visitare la batteria Talmone

Ultimo giorno per visitare la batteria Talmone

Palau. La fortificazione inserita nelle giornate Fai può essere raggiunta grazie alle guide

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PALAU. La fortezza di Talmone è uno dei gioielli architettonici galluresi che partecipa alle Giornate del Fai, il Fondo ambiente Italia. Oggi, tra le 10 e le 18,30, sarà possibile visitarla con le guide. Gli ingressi sono consentiti per 40 minuti durante l'arco della giornata con arrivo autonomo al bene. Per l’accompagnamento sul sentiero massimo 15 persone, con turni delle 10 e delle 15.30. Prevista anche una visita speciale: la passeggiata al tramonto con unico turno alle 18.30.

Tra le spiagge di Palau e Costa Serena, a Punta Don Diego, si trova la batteria Talmone, un'importante testimonianza della storia militare di Palau ma anche della dura vita quotidiana dei soldati: le lunghe ore trascorse a scrutare il mare dalla torretta di avvistamento, le camerate, la stazione di puntamento, l'implacabile solitudine. Tutto può essere ammirato dal vivo grazie alla ristrutturazione del sito eseguita dal Fai e voluta fortemente dalla fondatrice e allora presidente del Fai, Giulia Maria Crespi.

Parte di un sistema difensivo nato alla fine del Settecento e costituito da una cinquantina tra forti, fortini e batterie militari sparsi nell'arcipelago della Maddalena, il complesso è tornato a giocare un ruolo importante nella difesa dei confini all'indomani dell'Unità d'Italia, quando la flotta reale mise la basa alle Maddalena. Tra tutte le fortificazioni realizzate, Talmone aveva il compito di tenere sotto tiro il canale che separava Spargi dalla Sardegna; lo specchio di mare su cui si affaccia fu poi teatro di battaglie durante tutta la seconda guerra mondiale.

Nel 1947 il Trattato di Parigi impose all'Italia lo smantellamento della base e la dismissione di tutte le batterie militari. Seguirono decenni di abbandono fino al 2002, quando venne affidata in concessione dalla Regione Sardegna al Fai che, grazie a un accurato e impegnativo intervento di restauro tuttora in corso, ne garantisce l'apertura al pubblico con il sostegno del Comune.

Alla batteria, perfettamente integrata all'ambiente circostante, si arriva percorrendo un sentiero suggestivo, immerso nella ricca macchia mediterranea tra i profumi di ginepro, alloro e mirto: una camminata di mezz'ora che premia la fatica con la quiete di un rifugio in riva al mare.



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