Il Consiglio alza la voce: lotta dura per l’ospedale
di Angelo Mavuli
Anche l’aula tempiese affronta le gravi emergenze che vive il Paolo Dettori Addis: «Anni di occupazioni, cortei, manifestazioni: e non ci fermeremo»
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TEMPIO. «La giunta regionale ha decretato la distruzione del Paolo Dettori». La denuncia è stata formulata durante la riunione del consiglio comunale di ieri con diverse sfumature politiche, a seconda della provenienza partitica. Ma tutte hanno rimarcato con sdegno e grande preoccupazione per la decisione dell’esecutivo regionale di smantellare dalla sanità sarda il Paolo Dettori di Tempio. Lungo, dettagliato, a tratti estremamente duro nei confronti della politica regionale, l’intervento del sindaco Gianni Addis che ha aperto la discussione.
«Farò una introduzione breve per dare possibilità a tutti di poter intervenire», è stato l’incipit di Addis che poi si è soffermato il tempo necessario per commentare l'argomento «di notevole importanza e di strettissima attualità. Il problema - ha puntualizzato il sindaco - non parte da oggi ma ha radici antiche che perdurano già da molti anni e che hanno avuto una fortissima impennata in senso negativo a causa dei ridimensionamenti nella erogazione dei servizi all'utenza, spesso mascherati e giustificati dai responsabili regionali, (assessorato, Ats e Assl), con decisioni che non hanno mai assolutamente prodotto effetti positivi per il nostro territorio. Che a più riprese - ha aggiunto Gianni Addis - ha sempre lamentato incredibili difficoltà e problematiche sanitarie di ogni genere. Voi - ha detto fra le altre cose il sindaco rivolgendosi agli utenti galluresi del Dettori -, sapete bene quali sono le vicende che hanno accompagnato negli ultimi 56 anni l’esistenza dell’ospedale dell’alta Gallura. Ci sono state le giuste richieste di adeguati servizi, le lotte, le occupazioni, le rivendicazioni, le manifestazioni di piazza, i cortei. Tutti abbiamo cercato di fare la nostra parte per far sì che chi avesse responsabilità decisionali prendesse a cuore la nostra situazione sanitaria».
Gianni Addis che ha fatto anche un ampio excursus storico di tutti questi anni trascorsi, alla fine del suo intervento (destinato sicuramente a fa discutere anche per la chiamata “in correo” di tantissime figure politiche “responsabili”), ha concluso affermando che «chi di dovere deve capire che la nostra determinazione e l’estremo grado di disagio in cui Tempio, l’alta Gallura e quella porzione di territorio che vive questa situazione sanitaria così anormale, non consente di giustificare nessuno».
Sullo stesso argomento sono intervenuti successivamente i consiglieri Alessandro Cordella, Nicola Comerci, Alessandra Amic e Franco Marotto. La chiosa finale è stata, infine, ancora una volta quella del sindaco che ha lasciato chiaramente intendere che la lotta in difesa della Sanità dell’Alta Gallura proseguirà ad oltranza.
«Farò una introduzione breve per dare possibilità a tutti di poter intervenire», è stato l’incipit di Addis che poi si è soffermato il tempo necessario per commentare l'argomento «di notevole importanza e di strettissima attualità. Il problema - ha puntualizzato il sindaco - non parte da oggi ma ha radici antiche che perdurano già da molti anni e che hanno avuto una fortissima impennata in senso negativo a causa dei ridimensionamenti nella erogazione dei servizi all'utenza, spesso mascherati e giustificati dai responsabili regionali, (assessorato, Ats e Assl), con decisioni che non hanno mai assolutamente prodotto effetti positivi per il nostro territorio. Che a più riprese - ha aggiunto Gianni Addis - ha sempre lamentato incredibili difficoltà e problematiche sanitarie di ogni genere. Voi - ha detto fra le altre cose il sindaco rivolgendosi agli utenti galluresi del Dettori -, sapete bene quali sono le vicende che hanno accompagnato negli ultimi 56 anni l’esistenza dell’ospedale dell’alta Gallura. Ci sono state le giuste richieste di adeguati servizi, le lotte, le occupazioni, le rivendicazioni, le manifestazioni di piazza, i cortei. Tutti abbiamo cercato di fare la nostra parte per far sì che chi avesse responsabilità decisionali prendesse a cuore la nostra situazione sanitaria».
Gianni Addis che ha fatto anche un ampio excursus storico di tutti questi anni trascorsi, alla fine del suo intervento (destinato sicuramente a fa discutere anche per la chiamata “in correo” di tantissime figure politiche “responsabili”), ha concluso affermando che «chi di dovere deve capire che la nostra determinazione e l’estremo grado di disagio in cui Tempio, l’alta Gallura e quella porzione di territorio che vive questa situazione sanitaria così anormale, non consente di giustificare nessuno».
Sullo stesso argomento sono intervenuti successivamente i consiglieri Alessandro Cordella, Nicola Comerci, Alessandra Amic e Franco Marotto. La chiosa finale è stata, infine, ancora una volta quella del sindaco che ha lasciato chiaramente intendere che la lotta in difesa della Sanità dell’Alta Gallura proseguirà ad oltranza.
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