Guardia medica scoperta, l’Assl cerca una soluzione
Arzachena. Non ci sarebbero professionisti disponibili Martedì si terrà la Conferenza sociosanitaria territoriale
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ARZACHENA. Troppo lavoro, troppe responsabilità per una persona sola per turno a fronte di una popolazione di 14mila abitanti e oltre. Ci sarebbe anche questo dietro il flop del servizio di guardia medica ad Arzachena, dove per diverse notti alla settimana l’ambulatorio resta scoperto perché l’Asl non avrebbe abbastanza medici da mandarci. Alcuni sanitari si sarebbero dimessi dall’incarico complicando una situazione già difficile, denunciata in consiglio comunale dal sindaco Roberto Ragnedda, dal presidente dell’assemblea Rino Cudoni e da rappresentanti di maggioranza e minoranza investiti del problema dai cittadini che hanno scoperto, loro malgrado, che non c’era alcun medico in servizio nel momento del bisogno. Una situazione inaccettabile e pericolosa, è stato detto in consiglio comunale, che richiederà azioni forti. A cominciare da una seduta aperta dell’assemblea nell’ambulatorio che ospita la guardia medica e altri servizi sanitari, a loro volta carenti. L’Assl è alla ricerca di soluzioni. Di medici disponibili, in particolare. «Il punto – spiega un addetto ai lavori – è che, senza il raddoppio del turno della guardia medica, molti sanitari non sono disponibili a prendersi da soli il carico di responsabilità che comporta il servizio ad Arzachena. Che non è un piccolo paese ma una comunità di 14mila abitanti che nel periodo estivo, con l’arrivo dei turisti e dei lavoratori al servizio del settore, cresce in maniera considerevole. Essere da soli a fare il turno di guardia medica vuol dire, spesso, lavorare senza respiro. Considerato che l’ospedale e il pronto soccorso di Olbia richiedono mezz’ora di viaggio, molti si rivolgono alla guardia medica. Che rischia di trovarsi di fronte a più emergenze contemporanee con le responsabilità che ne possono derivare. Per questo diversi medici, preso atto della situazione, preferiscono andare altrove. L’Assl si ritrova così con graduatorie insufficienti a garantire il numero necessario di guardie». Sta di fatto che il servizio, come denunciato in consiglio comunale, resta scoperto a volte per giorni. Anche venerdì, il giorno dopo che il caso è esploso sugli organi di informazione, nell’ambulatorio di Arzachena era presente la sola guardia giurata. Il caso rischia di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. Arzachena denuncia da anni la situazione precaria dei servizi sanitari, a cominciare dalla mancanza del pediatra. Nell’ultimo periodo, non essendo arrivate le soluzioni richieste, i toni si sono fatti meno diplomatici. Il sindaco Ragnedda ha denunciato il «fallimento eccezionale» della sanità in Gallura. Martedì, si terrà la Conferenza socio-sanitaria territoriale alla quale sono stati invitati i vertici della sanità regionale. Per i quali, se arriveranno a mani vuote, non sarà di sicuro una passeggiata. (a.se.)
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