Olbia: commissioni consiliari scansafatiche, si salva Urbanistica

Quella all’Ambiente è stata convocata una volta in due anni.  Due riunioni nel 2020 per Lavori pubblici, solo una per Turismo e Attività produttive   

OLBIA. La “maggioranza del fare” fa la scansafatiche nelle commissioni consiliari. Quella all’Ambiente in due anni si è riunita una volta. Quella ai Lavori pubblici nel 2020 è stata convocata due volte. E nemmeno la pandemia può giustificare i numeri imbarazzanti. Basta guardare il ritmo stacanovista della commissione Urbanistica riunita nel 2020 dal presidente Bastianino Monni, anche in via telematica, 21 volte, complice la scadenza delle osservazioni al Puc.Nel 2019 c’erano state 16 convocazioni.

Ma ci sono commissioni di grande peso amministrativo come quella all’Ambiente, che fonde settori fondamentali come il Servizio di raccolta dei rifiuti, Polizia locale e Protezione civile che nel 2019 ha raggiunto la massima vetta dell’ozio. Zero riunioni.

Nel 2020 la presidente Rosella Addis l’ha riunita una volta con all’ordine del giorno l’adeguamento alla normativa europea del regolamento sulla videosorveglianza. Numeri di cui andare poco orgogliosi anche per la commissione Lavori pubblici del presidente Tore Pinna: 4 incontri nel 2019 e due nel 2020. Eppure questo organismo ha un lenzuolo di competenze: Manutenzioni, Viabilità, Illuminazione, Piano urbano del traffico, Trasporti pubblici, Politiche della mobilità.

Non ha fatto meglio la commissione Attività produttive e Turismo del presidente Roberto Derosas: 4 convocazioni nel 2019, una nel 2020. Quasi obbligata a riunirsi, visto il ruolo fondamentale nel decidere il portafoglio del Comune, la commissione Bilancio del dinamico presidente Alessandro Altana, convocata 10 volte nel 2019, 8 nel 2020.


Se è vero che la vetta della classifica raggiunta dalla commissione Urbanistica è irraggiungibile, tra le altre che almeno hanno lavorato, senza sudare sangue, ci sono, quella ai Servizi sociali di Maria Antonietta Cossu: 6 riunioni nel 2020 e 5 l’anno prima; Cultura-Sport e Spettacolo di Simonetta Padre: 4 nel 2019, 7 nel 2020.

Ci sono poi commissioni previste dal regolamento ma mai costituite, come quella Pari opportunità. Altre come la speciale sul Covid, nata per tenere aggiornati sull’andamento della pandemia e mettere in atto azioni sinergiche con le minoranze per affrontare l’emergenza, si è riunita due volte. Per capire meglio il peso delle commissioni consiliari bisogna poi ricordare ruolo e composizione. Non sono altro che consigli comunali in miniatura, organi di discussione di temi che dovranno transitare in Consiglio. Il presidente è della maggioranza, il vice di minoranza. 5 i commissari, tre di maggioranza, due di minoranza.
 

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