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Corte dei conti, stangata per le multe non riscosse

Corte dei conti, stangata per le multe non riscosse

La Maddalena. Comandante dei vigili e segretaria comunale condannati a risarcire Roberto Poggi pagherà 90mila euro, Barbara Pini 20mila, archiviazione per Moi 

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LA MADDALENA. Il comandante della polizia locale, Roberto Poggi, e la segretaria comunale, Barbara Pini, sono stati condannati dalla Corte dei conti a risarcire il Comune per danno erariale. Il primo per 90mila 160 euro, la seconda per 22mila 549 euro. Più 800 euro di spese legali. I giudici contabili li hanno ritenuti colpevoli di non aver curato i procedimenti di riscossione delle multe per la violazione del Codice della strada consentendo che andassero in prescrizione. L’ammontare delle sanzioni non riscosse è di 688mila euro. Archiviata invece la posizione di Daniela Moi, responsabile del procedimento e agente di polizia locale alla quale non viene attribuita alcuna responsabilità.

La vicenda porta la data del 2016, quando la Procura erariale riceve un esposto nel quale viene informata di un potenziale danno erariale patito dal Comune per non essere state avviate, a partire dal 2006, le procedure di riscossione delle sanzioni pecuniarie conseguenti a violazioni del Codice della strada, divenute definitive per mancata impugnazione entro i termini fissati dalla legge. Nel mese di settembre del 2016, il comandante Poggi, aveva inviato ai trasgressori degli “avvisi di cortesia” con i quali richiedeva il pagamento delle sanzioni relative al periodo 2006-2013. Dopo la segnalazione la Guardia di finanza di Sassari avvia le indagini che consentono di accertare chedal 2010 il Comune non curava la predisposizione e l’invio a Equitalia dei ruoli per la riscossione dei crediti. L’ultima procedura regolare era avvenuta nel 2009 con l’invio a Equitalia dei ruoli riferibili al 2006.

Secondo quanto spiegato dai legali nelle varie memorie difensive, dal 2010 il Comune aveva incontrato difficoltà nel rapportarsi con il concessionario della riscossione. Che non avrebbe più accettato la tradizionale elaborazione in formato cartaceo ma avrebbe richiesto la predisposizione di liste di carico su supporto informatico. Difficoltà non emerse, si legge nella sentenza della Corte dei conti, dagli atti acquisiti in sede di indagine tali da impedire una regolare formazione dei ruoli. «Il dottor Poggi, in ogni caso, avrebbe dovuto prontamente attivarsi fin dal 2010, a fronte delle prime segnalazioni ricevute dalla signora Moi, per la tutela degli interessi finanziari del Comune».

Sulla posizione della Pini i giudici contabili sostengono che «in qualità di Segretario generale dell’ente a cui erano state attribuite funzioni dirigenziali, anche con riguardo all’Ufficio di staff del sindaco all’interno del quale era stata inserita la polizia municipale ha omesso di svolgere qualsiasi attività di indirizzo e controllo sul regolare svolgimento dell’attività di riscossione dei crediti in oggetto». (se.lu.)

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